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L'intervista

Secondo: "Dopo Taranto eravamo sicuri di vincere"

"Nel cuore i tifosi anziani commossi. La serenità prepartita e quell'aneddoto..."

Massimo Secondo

Massimo Secondo

Probabilmente, anzi sicuramente, in molti non hanno mai ringraziato a dovere Massimo Secondo. Il Presidente (sì, quello con la P maiuscola perché per diverse generazioni di tifosi non ci può essere nessuno paragonabile a lui) di Modena, della Serie B dopo 64 anni e delle cinque stagioni nel campionato cadetto, colui che ha reso possibile l’impensabile e che poi, nei pensieri di qualcuno (perché se nella vita non c’è riconoscenza, figuriamoci nel calcio), ha fatto diventare ordinario ciò che era straordinario, tanto da far disprezzare a qualche tifoso una salvezza tranquilla nella terza serie italiana, cosa che nella storia passata delle bianche casacche era tutt’altro che la normalità. L’artefice del “decennio d’oro” della Pro Vercelli ripercorre quella stagione memorabile con ricordi, pensieri, aneddoti.

Presidente, sono passati dieci anni da quell’indimenticabile 10 giugno, Qual è il primo ricordo che le viene in mente ripensando a quel giorno?
Ricordo il pensiero a tutto quello che è stato il nostro percorso per arrivare fino a lì. È stato sicuramente qualcosa di inaspettato perchè avevamo costruito una buona squadra con dei bei giovani e con alcuni giocatori esperti che erano il nostro zoccolo duro, ma non avevamo l'ambizione di vincere, c'erano squadre più organizzate. Con il passare dei mesi, però, la nostra consapevolezza è cresciuta, specialmente dopo le vittorie contro l'Avellino, il Sorrento di Sarri o il Benevento. I playoff sono stati il premio a quella grande stagione ma mai avremmo pensato di poter arrivare fino a quel punto. Anche perché...

L'intervista completa su La Sesia di venerdì 10 giugno

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