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Il commento

Dal blackout di Scienza alla cura-Lerda a metà

L'analisi della stagione dei bianchi: un cammino altalenante

Gatto e Masi

Leonardo Gatto consola Alberto Masi al termine della gara (foto Claudio Bellosta)

Per valutare la stagione della Pro Vercelli bisogna partire dai numeri: 55 punti in 38 partite sono pochi per una squadra partita con velleità di alta classifica. E poi il distacco dalla terza (14 punti) è stato superiore a quello dalla zona playout (13). Questi due dati sono lo specchio di un cammino altalenante. Dopo la partenza sprint il blackout di due mesi sotto la guida di Beppe Scienza sembrava aver compromesso buona parte della stagione. E invece l’arrivo di Lerda, che ha dato una linfa nuova, e il ritmo “bradipesco” di alcune squadre che stavano davanti, avevano riacceso le speranze di chiudere in una posizione accettabile la stagione. Nell’ultimo mese, però, i bianchi si sono spenti, perdendo soprattutto quella solidità che li aveva contraddistinti da gennaio a inizio aprile. I playoff sono un terno al lotto, sia in un senso che nell’altro e chi lo sa come sarebbe potuta finire se si fosse andati avanti. Di certo incontrare la Pro Patria invece che la Juve U23, ad esempio, sarebbe stato meglio. E questo dipendeva solo dalla Pro.

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