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Il racconto

Dallo spareggio, una doppia gloria

I Giovani Calciatori Cappuccini vinsero 2-0 con la Trinese

Birra Alessandria

L'edificio Birra Alessandria dove sorgeva il "Campo degli Orti"

Come abbiamo visto nello scorso numero, lo spareggio di “Promozione” 1920-21 (secondo livello del calcio italiano, antesignano della attuale Serie B) giocato ad Alessandria il 5 giugno 1921 tra Giovani Calciatori Cappuccini e Trinese e vinto 2-0 dalle maglie nere della Frazione di Vercelli bagnata dal Sesia non interromperà i sogni di nessuna delle due compagini: così, se i GCC accederanno dunque alla comunque prestigiosa Prima Categoria 1921-22 della “mutilata” FIGC, la Trinese riuscirà viceversa ad accedere alla Seconda Divisione del neo campionato scissionista denominato C.C.I. voluto da Bozino e dai grandi club italiani.

Quella gara fu giocata al mitico “campo degli Orti”, nome della zona di ingresso da Nord in città (detto anche “Il pollaio”, dove cioè si spennavano gli avversari, o “fabbrica del fango” a causa del terreno impervio), dall’ottobre 1919 al giugno del 1929 sede delle gesta dei mitici “Grigi” dell’Alessandria, che proprio negli Anni ‘20 avranno il loro momento di massimo fulgore (sino all’epoca di Rivera) e su cui giocarono vere e proprie leggende del Pallone quali Carlo Carcano, Adolfo Baloncieri, Giovanni Ferrari e molti, molti altri. Alessandrini a parte, pochi sanno, che di quel luogo assolutamente epico per chi ami la storia del calcio è rimasto un prezioso immobile in mattoni a vista (accanto ai vecchi spogliatoi), caratterizzato dalla grande scritta pubblicitaria “BIRRA ALESSANDRIA”, visibile tutt’oggi dalla strada al numero civico 65 di via Donizetti del capoluogo mandrogno. Per i curiosi, basterà memorizzarla sul Google Maps del vostro smartphone, così al prossimo Alessandria-Pro Vercelli ci potreste fare un saltino di…pellegrinaggio sportivo, anche perché è davvero a due passi dal “Moccagatta” (che debuttò invece nel 1929-30) ed è sempre lì che le Bianche Casacche giocarono derby a dir poco infuocati e indimenticabili.

Catapultiamoci allora nel pieno della stagione 1921-22. Se da un lato la Pro Vercelli dominerà l’unicum del torneo di Prima Divisione CCI, andando a vincere - prima battendo il Genoa, quindi la Fortitudo Roma - il suo settimo scudetto (di cui ricorre il centenario proprio il prossimo 18 giugno 2022), nella Seconda Divisione (Serie B) della C.C.I. la US Trinese se la dovette vedere con Derthona, Biellese, Balzolese (praticamente un derby), Amatori Piemonte e Ansaldo Aosta, ovvero le rivali del “Campionato piemontese”, gestito dal cosiddetto “Direttorio Piemontese” con sede a Torino. Le casacche celesti trinesi non sfigurarono affatto, terminando terze nel girone, con 10 punti, alle spalle della vincente Derthona e della Biellese (e anche se il “Compromesso Colombo” aveva stabilito che solo le società finaliste della Seconda Divisione C.C.I. avrebbero potuto chiedere l'ammissione alla nuova futura “Seconda Divisione della Lega Nord della FIGC”, la Biellese vi fu comunque ammessa a completamento degli organici al posto della “Nazionale Emilia FC” che si fuse con il club di Prima Divisione Virtus, diventando Società Educazione Fisica Virtus Bologna). Di quel campionato, si ricordano il successo a tavolino sulla stessa Biellese per 0-2 (sul campo era però finita 2-1 per i lanieri, risultato successivamente cambiato dal Giudice Sportivo per la posizione irregolare del giocatore della Biellese Guglielminotti) che misero punti in cascina per il posizionamento finale, oltre al buon 2-2 a Trino, sempre con la Biellese. Fatale sarà la sconfitta col Derthona per 2-0. A proposito: quel grande Derthona, insieme allo S.C. Italia si qualificò agli spareggi per la promozione rispettivamente contro il Vicenza e l’Inter, ultime classificate della Prima Divisione.

I “Leoncelli” (soprannome ispirato in onore dei grandi Leoni della Pro Vercelli, tanto che la maglia del Derthona è perfetta e affettuosa fusione tra bianco e nero della Pro e del Casale, i miti di quel periodo) vinsero contro i veneti condannandoli alla cadetteria, mentre lo Sport Club Italia rinunciò a giocare per una crisi societaria che portò allo scioglimento del club, lasciando così via libera ai nerazzurri. In seguito, il Compromesso Colombo stabilì la disputa di un ulteriore sfida contro squadre del campionato FIGC: il Derthona vinse anche queste gare ed ottenne la definitiva promozione in Prima Divisione 1922-23. (continua).

Il prossimo episodio sui 130 anni della Pro Vercelli su La Sesia in edicola venerdì 4 marzo

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