cerca

La conferenza

"Tutte le partite sono pericolose, dipende da come le si prepara"

Lerda: "Possiamo migliorare nell'ultimo passaggio"

Lerda: “Siamo pronti, domani la prova del nove”

Franco Lerda

Innanzitutto, c’è da provare a sfatare il tabù che vuole sistematicamente la Pro Vercelli patire assai quando se la deve vedere con i fanalini di coda. E la Pro Sesto (rivale dei Leoni di scena martedì 1° febbraio al “Silvio Piola”, alle ore 14.30, match valido come recupero della 21.a giornata/2.a di ritorno) che non vince da 3 mesi e 10 giornate di calendario, lo è, avendo appena 16 lunghezze in graduatoria, a -2 dalle due penultime Legnago Salus e Giana Erminio, a quota 19.


Colpisce un dato da non sottovalutare: la Pro Sesto, sin qui, ha collezionato 10 sconfitte, la Pro Vercelli 7. Un gap non così eccessivo, che pone dunque l’attenzione altissima in casa vercellese (comunque in serie positiva da 5 turni), se non si vuole ciccare questa ghiotta opportunità di centrare tre punti che consoliderebbero la nuova gestione targata Franco Lerda. Nelle fila dei “quasi milanesi”, da vice a trainer titolare della Pro Sesto, Stefano Di Gioia ha rilevato (per la seconda volta in stagione, dopo l’iniziale esonero di Antonio Filippini) la panchina dell’esonerato Simone Banchieri, ex Novara (fatale la sconfitta contro il Fiorenzuola) lo scorso 24 gennaio. Contro la Pro Vercelli, Di Gioia (ex difensore di Savona, Pro Sesto, Olbia e Saronno) non potrà schierare il mediano Michael Brentan, espulso per doppia ammonizione nel match di domenica 30 gennaio al “Breda” con il Renate (scoppola per 1-4), in cui l’ex allenatore dei sestesi in seconda ha dunque ri-debuttato, né l’esterno offensivo Luca Scapuzzi, che era in diffida. Nell’11 ospite ci sarà invece l’attaccante Guido Marilungo (ex Sampdoria, Atalanta, Cesena ed Empoli, 76 presenze con 8 gol in Serie A e 142 presenze con 33 gol in Serie B, oltre alle 7 presenze e 2 reti con la nazionale Under 21), arrivato soltanto sabato nella rosa sestese. In cui gioca Christian Maldini, figlio e nipote d’arte, così come fratello del milanista Daniel.


Per presentare la sfida nella sala stampa “Dalmasso” di via Massaua, intanto, il tecnico della Pro Vercelli Lerda, esordisce così: “Valentini (dolore riacutizzato nella stessa zona muscolare, ma in maniera inaspettata) e Masi non saranno della partita (fatali per entrambi i due risentimenti affiorati a gara in corso al “Briamasco”), mentre  gli altri stanno tutti bene. Bunino? si è allenato e ci sarà, così come tornano a disposizione Cristini, Vitale e Gatto dopo la squalifica. In porta? Rizzo sarà titolare, Tintori non è ancora al 100%”.


Poi, sul fatto che i sestesi siamo ultimi: “Domani partita pericolosa, voi dite, per questo motivo? Mah. Noi dello staff stiamo allenando un gruppo dove tutti sono importanti. È un gruppo omogeneo, in cui le scelte dell’11 da mandare in campo dipendono ovviamente da avversario e condizione. E noi ci faremo trovare pronti. È questa, lo sapete, una settimana atipica. Oggi abbiamo avuto, ad esempio, giusto il tempo per una ‘ripassatina’ sulle palle inattive. Ma, l’importante è sapere che la testa sia quella giusta. E allora, vi rispondo: le partite tutte pericolose e dipende da come ‘le e ci’ si prepara. Guardiamo, quindi, soprattutto a noi”.

Mister, affermazione banale: avendo tutti a disposizione, la linea mediana ovviamente cambierà, rispetto a Trento.

“L’importante è che sia il nostro atteggiamento a non cambiare. Così come gli occhi ‘giusti’ dei miei ragazzi”.

Per chiosare, l’occasione per ricordare come domenica, all’inizio dei due tempi, su tre tiri, sarebbe potuto anche arrivare un gol, dà la stura a Lerda per difendere subito a riccio i suoi ragazzi: “Non è che non siamo stati cinici: è che i tiri sono arrivati da azioni non semplici. Piuttosto, dove possiamo migliorare è nell'ultimo passaggio”.

Per concludere, sulle lodi al pacchetto difensivo, che - giovanissimo e con cambi tattici in corsa - a Trento ha fornito una eccellente performance, il coach dei Leoni sterza ancora una volta l’attenzione: “Se i giovani hanno voglia di applicarsi e sono umili e ovviamente hanno dei valori tecnici, allora tutto diventa più facile. E, non dimentichiamocelo, i nostri primi difensori sono gli attaccanti”.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500