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La conferenza

“Nessun problema di formazione, siamo super competitivi”

Lerda: “Non dobbiamo guardare la classifica”

“Nessun problema di formazione, siamo super competitivi”

È un piacere vedere come un tecnico, non a caso esperto, come Franco Lerda riesca a nascondere le insidie insite nella incontrovertibile assenza di giocatori della sua Pro Vercelli a centrocampo, in vista del match, valido per la 24.a giornata (5.a di ritorno) del Girone A di Serie C 2021-22, in programma domani, sabato 29 gennaio allo stadio “Briamasco” di Trento (fischio di inizio ore 15:00). Già. Perché, all’assenza di Awua (ceduto al Crotone) e ad una sua non ancora completata sostituzione nella rosa bianca sul mercato di riparazione di gennaio (“ma la società provvederà in questi tre giorni”), si assommano – come è noto – le squalifiche di Vitale (che prima della JuveU23 era in diffida), di Cristini e soprattutto di Leo Gatto (rosso per doppio giallo nell’arco di meno di 60 secondi, proprio contro i bianconeri di Zauli), oltre all’indisponibilità in attacco di Bunino (a cui gli esami hanno evidenziato una distorsione alla caviglia, che lo terranno sicuramente fuori dai giochi contro i trentini).

Di fatto, gli uomini a disposizione al trainer ex Toro sono tre: Emmanuello, Rizzo (“che però vedo più offensivo, anche se si saprà adattare”, piega Lerda) e il rientrante Belardinelli (“che però non ha ancora tutti 90 minuti nelle gambe”).

Con una mediana così, ovviamente tutta da inventare e ridisegnare(innesti di Iezzi e Crialese sugli out, la soluzione più plausibile), il tecnico dei Leoni, invece, rassicura: “Siamo una squadra e ci alleniamo tutti alla stessa maniera: l'importante è il gruppo e queste situazioni servono proprio per coinvolgere tutti e tutti devono essere pronti”.

Prosegue: “In mediana siamo pochi? Beh, è vero. Andando via Awua e con Belardinelli che doveva teoricamente aver recuperatogià all'inizio di gennaio, ma non lo è ancora al 100%  e non è certo colpa sua, effettivamente siamo un po' corti lì”. E infetti, tutto ruota e ruoterà sulla reale tenuta (anche per non rischiarlo) di Belardinelli.

Mister, ci sarà allora qualche cambio di modulo? “Non so ancora, rivela glissando velocemente, al limite non escludo qualche situazione tattica diversa, ma non so davvero ancora. D’altronde, è dal 7 dicembre, quando sono arrivato, che abbiamo quasi sempre avuto delle assenze, ma non per queste ci piangiamo addosso: primo perché sarei e saremmo dei perdenti, secondo perché daresti degli alibi agli avversari e ai tuoi ragazzi. E poi abbiamo Louati (Alessandro, 2003 dalla Primavera 3 della Pro), un ragazzo su cui ci stiamo lavorando bene, mentre Sangiorgi la società me lo dà in uscita”.

Quindi nessun lamento?

“Assolutamente no: siamo davvero super competitivi, il problema non esiste. Giocheremo in 11, come i nostri avversari esoprattutto, almeno, speriamo (sorride) - di finire in 11: del resto, ogni gara è combattuta. Lo è da noi in C ed ora lo è anche in Serie A”.

Lerda, di sicuro, è uno che non si guarda indietro: “La vittoria sulla JuveU23? L'avevamo preparata così ma ormai questo è passato, andato, finito: così come il guardare la classifica. È corta, certo, un equilibrio che regnerà sino alla fine ed ora avremo due mini tour de force, lo sappiamo; ma è il covid ad aver determinato questi cambi di calendario e vale per noi, così come per altri”.

Mister, in difesa Minelli può metterla in crisi nelle sue scelte?

“Assolutamente sì, intendiamoci, Alessandro è un ragazzo che in stagione ha giocato col Cosenza (in B, 4 presenze) ed è arrivato già pronto. Ha gran voglia, come del resto tutti i ragazzi che vengono qui e che restano qui (e giocherà con il n. 3, mentre l’altro neo acquisto, l’attaccante Giuseppe Panico avrà la 37, ndr). Tutti devono essere contenti e motivati. E chi si sente un po’ chiuso e sta qui controvoglia è meglio che cerchi momentaneamente spazio altrove”.

Il Trento di Carmine Parlato (25 punti, contro i 28 della Pro, di cui 17 ottenuti in casa, contro i 14 della Pro) non prende gol da tre gare.

“Ha vinto la Serie D (girone C 2021-22, 81 punti finali rispetti ai 67 dell’Arizgnano, ndr) e come tutti i gruppi che vincono, sono ovviamente consolidati, equilibrati e con buoni giocatori. Ma per me niente è impossibile e tutte le gare sono impegnative. Mi chiedete dove possiamo migliorare? Su tanti aspetti. Ma questo credo che valga per chiunque.
In questo mese e mezzo abbiamo fatto passi in avanti mentalità e sul modo di stare in campo. E, scusatemi, continuo a sottolinearela disponibilità di tutti. Perché coi fatti dimostrerò che sono tutti davvero partecipi. Del resto, anche il nostro è un gruppo predisposto al sacrificio e stanno bene tra di loro. Obiettivo primario è quindi di fare 3 punti a Trento (e loro, là, ovviamentediranno la stessa cosa). Il resto è solo un bla bla bla”

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