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Il commento

Ora non ci sono più alibi per chi va in campo

La tendenza è da invertire subito: serve un atteggiamento diverso

Pro Vercelli-Legnago

Emmanuello e Bunino (foto Claudio Bellosta)

È andata male, malissimo. Oggettivamente dopo le quattro vittorie consecutive iniziali nessuno, anche il più pessimista dei tifosi, avrebbe potuto pensare che si arrivasse a questo epilogo prima di Natale. Dopo la partita con la Juventus U23 la Pro Vercelli ha conquistato otto punti in 13 partite, con un crollo verticale di uno solo negli ultimi sei match. Che qualcosa si fosse incrinato tra Scienza e la squadra era ormai palese, ma tutti si aspettavano almeno una reazione di orgoglio che però non è mai arrivata. La gara con la Triestina doveva essere la partita spartiacque, è stata invece quella del non ritorno. Scienza, come abbiamo sempre detto, ha avuto delle colpe, ma non può essere il capro espiatorio di tutto. Per questo, ora, per chi è rimasto, ossia i giocatori, non ci sono più alibi: la tendenza è da invertire subito, perché di tempo ormai non ce n’è più. Lerda non può avere la bacchetta magica ma chi gioca sì. A partire da domenica, chi va in campo dovrà avere un atteggiamento diverso 

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