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Le pagelle

Emmanuello smarrito, tutta la difesa colpevole

Si salva solo Comi. Rizzo ancora oggetto misterioso

Emmanuello smarrito, tutta la difesa colpevole

Masi appena prima della punizione dell’1-2 (foto Claudio Bellosta)

Tintori: subisce due gol imparabili, senza se e senza ma. Per il resto un grande in bocca al lupo; anche dalla tribuna è parsa proprio una brutta botta quella che ha rimediato in maniera fortuita da Rabbi. (6)
15’ st Rendic: entra bene, con una ribattuta a mano aperta su infido tiro di Parisi. Poi deve arrendersi su conclusione imprendibile di Dubickas. (6)
Auriletto, Masi, Carosso, Iezzi: certamente bisognerebbe fare dei distinguo sulle prestazioni dei singoli. Ma subire tre gol (di cui due in fotocopia) dal Piacenza che – con il dovuto rispetto per Cristiano Scazzola e i suoi ragazzi – non è né il Sud Tirol nè la Feralpi non può non chiamare sul banco degli imputati i difensori. Tutti. (5)
1’ st Della Morte: il suo ingresso porta vivacità sulla fascia. (6)
Emmanuello: resta un mistero glorioso come abbia fatto a smarrirsi. (5)
39’ st Silenzi e Crialese: qualche scampolo, a partita decisa. (ng)
Awua: a differenza di tante altre volte va a corrente alternata anche lui. (5.5)
Rizzo: poco, troppo poco, quasi niente rispetto a quel che ti aspetti da uno con il suo talento. (5)
1’ st Vitale: prova a prendere per mano la squadra, per la verità senza grande fortuna. (5.5)
L. Gatto: gioca un primo tempo in cui si propone con regolarità sulla fascia sinistra, poi, poco a poco, si spegne. (5.5)
Bunino: tanto fumo e poco arrosto. Lascia sempre la sensazione di toccare la palla una volta di troppo. (5)
Comi: lotta, combatte e dà tutto quello che ha per la maglia, per il mister, per se stesso. (6)

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