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Ciclismo

Passata nel Vercellese la Milano-Torino

La gara ha visto protagonisti ben 160 corridori

Passata nel Vercellese la Milano-Torino

Un bel sole autunnale ha “accolto” quest'oggi, mercoledì 6 ottobre, il passaggio nel Vercellese della 102ª edizione della “Milano-Torino” di 190 chilometri e con un dislivello di 1.800 metri. La gara ciclistica più antica al mondo, partita alle ore 12.16 dalla città di Magenta, ha visto protagonisti ben 160 corridori, suddivisi in 23 formazioni (di cui 8 UCI ProTeams e 15 UCI WorldTeams).
Con l'ingresso nella nostra provincia, arrivando da Trecate e Novara, gli organizzatori hanno voluto idealmente ricordare Antonio “Nino” Sella (nato a Caresana il 14 ottobre 1909 e deceduto a Vercelli il 20 agosto 1994), ciclista professionista su strada dal 1933 al 1936. Transitando nel paese di Borgo Vercelli, invece, l’omaggio è stato per Giovanni “Gino” Bosio (nato proprio a Borgo Vercelli il 5 dicembre 1913 e scomparso a Vercelli il 18 settembre 1954), anch’egli ciclista professionista dal 1938 al 1949.
Con un'andatura media di 47,2 km/h, almeno nella prima ora, la “Milano-Torino” ha sfiorato il capoluogo bicciolano, lungo la SP11 - Tangenziale Nord, dopo le ore 13 con un gruppetto di sei fuggitivi composto da Oier Lazkano, Mattia Frapporti, Joan Bou, Davide Orrico, Kevin Vermarke e Juri Zanotti. Con un distacco di circa 3 minuti, poi, il resto del “plotone” tra cui il francese Julian Alaphilippe, fresco vincitore dei Mondiali di ciclismo nelle Fiandre (Belgio), e Vincenzo Nibali, reduce dal trionfo al Giro di Sicilia.
Dopo Caresanablot, Formigliana e Fornace Crocicchio, il proseguimento nel territorio biellese (con la breve salita a Zimone) e il successivo “rientro” nel Vercellese - toccando Borgo d'Ale, Cigliano, Livorno Ferraris e Crescentino - fino ad addentrarsi nel Torinese e percorrere due volte gli ultimi 5 chilometri in salita fino a Superga con una pendenza media di 9.1%

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