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L’evento

Tra aneddoti e proposte: la prima “Giornata del Quadrilatero Piemontese”

Domani la Pro scenderà in campo con una coccarda speciale sulla maglia

Tra aneddoti e proposte: la prima  “Giornata del Quadrilatero Piemontese”

“I nostri territori hanno una qualcosa di unico e prezioso: 4 squadre che dominarono il calcio e che speriamo da iniziative come questa possano dare il via ad una serie di eventi e realizzazioni che valorizzeranno questo brand ecome conseguenza naturale le nostre stesse città, il tutto senza particolarismo o voglia di emergere l’uno sull’altro”: così un emozionato e orgoglioso assessore allo sport del Comune di Vercelli Mimmo Sabatino, nelle vesti di padrone di casa, del convegno tenutosi al Ridotto del Teatro Civico dedicato alla “Prima giornata del Quadrilatero Piemontese”, che si terrà d’ora in poi, ogni anno il 2 ottobre. Il simposio – presentato e moderato da Alex Tacchini (Grande Album della Pro Vercelli) ha visto come relatori giornalisti, studiosi e scrittori di Pro Vercelli, Alessandria, Novara e Casale, i quali – dopo la presa di coscienza assoluta e comune di come il Quadrilatero sia una risorsa dal valore inestimabile (“un come a Roma, appena si scava, si trova qualcosa”), da un lato hanno fatto venire i brividi ai presenti con aneddoti di episodi e uomini leggendari afferenti le 4 maglie, ma anche messo sul tappeto una serie di proposte già assai concrete da sottoporre al vaglio delle diverse Amministrazioni Comunali per i prossimi mesi ed anni. Se una Legge regionale (la n.16 del giugno 2021) ha suggellato tale ricorrenza è merito del consigliere di Palazzo Lascaris Carlo Riva Vercellotti: Arrivato l’ok dalla Regione, mi serviva velocemente una data. Quel pomeriggio mi sono rivolto telefonicamente ad Alex che a tempo di record mi ha sfornato il 2 ottobre: ringrazio anche Emanuele Bellingeri e Luca Rolandi per il supporto.Quando qualcuno, tra i consiglieri, obbiettò che il 2 ottobre fosse anche la Giornata dei Nonni, non fece altro che riempirmi di gioia: chi meglio dei nonni, infatti, replicai,può raccontare le leggende dei nostri calciatori?”. Proprio Emanuele Bellingeri, presidente di Museo Grigio e proprietario del marchio del Quadrilatero non sta più nella pelle: Mentre entravo a Vercelli, sapendo cosa si sia vinto in questa città, mi è venuta veramente la pelle d’oca. Stiamo per allestire una mostra temporanea ad Alessandria sui Grigi a Palazzo Monferrato: la speranza è che possa diventare un museo permanente. Oggi è stata posata una prima pietra, ora, speriamo, non ci fermeremo più”. Bellingeri è uno studioso e amante di calcio (e cultura) e dice il vero. Gli fa eco Luca Rolandi (giornalista e scrittore, autore del volume “Quando giocava il Quadrilatero”, nonché direttore di TOradio): “Mi sono innamorato col tempo di queste squadre, di queste culture, così vicine e così diverse. Credo sia davvero giunto il tempo per unire tutti quanti le forze per cercare di proporre ai più giovani e al futuro l’epica del Quadrilatero, con qualcosa di tangibile che rimanga davvero. Ad esempio, mettere un cartello all’ingresso di Vercelli, Alessandria, Casale e Novara con scritto sopra “Città del Quadrilatero del Pallone, con tanto di stemma”. Ma il Quadrilatero non è solo passato glorioso. È anche presente, come ricorda Marco Cito (giornalista de L'Azione - Novara), che tratteggia …Quel Novara tornato grande nel doppio salto dalla C alla Serie A tra il 2009 e il 2011 non lo dimenticherà mai nessuno: la Coppa Italia col Milan a San Siro, lo stadio Piola (azzurro, ndr) sempre pieno in A, nonostante i risultati non incoraggianti, la doppia vittoria con l’Inter, a Novara e a San Siro, con la prima che con il presidente Massimo Moratti in tribuna, accanto all’allora n.1 degli Azzurri Carlo Accornero, determinò l’esonero di uno dei tecnici più apprezzati in Italia: Maurizio Gasperini. Ora – chiosa Cito – il Novara sta attraversando una crisi a cui però i tifosi hanno risposto alla grande a da cui speriamo di uscire presto. Il Novara fece da apripista: prima la Pro ed ora l’Alessandria, a dimostrazione che l’emulazione tra le nostre rivalità, fa da leva positiva”. Alex Tacchini, palleggiando tra un’intervista e l’altra tiene a specificare: Attenzione, qui nessuno è buonista, né vuole tifare a far tifare per gli altri. Si tratta semplicemente, attraverso il fascino della storia, cultura e il rispetto, di trasformare l’invidia in un qualcosa di meraviglioso e clamoroso. Un museo, se nascerà in una città deve fare da apripista e collegamento agli altri. Si tratta di far quadrare il cerchio. E in effetti il simbolo del Quadrilatero è rotondo”. C’era da aspettarselo, poi che Mimma Caligaris(responsabile redazione Sport Il Piccolo – Alessandria, Tuttosport), facesse venire i brividi ai presenti (Nando Lombardi della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Laura Musazzo, presidente Coni Vercelli, Maurizio Nasi e Agostino Gabotti, rispettivamente Governatore e presidente del Panathlon Club, Franco Balocco, presidente Veterani Pro Vercelli, Enrico Falabino presidente dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, il direttore sportivo del Casale Marco Rizzieri, il consigliere Comunale di Vercelli Gianni Marino e molti altri) tratteggiando la carriera di Giovanni Ferrari: Giuanin, che si allenava da piccolo con una palla di cartone arrotolato……Un campione - d’Italia e del Mondo, ndr - così grande, da far conoscere anche nelle scuole. Tra le altre cose, fondatore del Museo del Calcio FIGC di Coverciano” e di Adolfo Baloncieri, leggendario fuoriclasse cantato da Brera che “Quando lasciò i Grigi per andare a giocare nel Toro la città non glielo perdonò, sino al giorno di un suo sporadico ritorno con la maglia dell’Alessandria”. Gianluca Marchese (Il Monferrato – Casale), svela l’epica dei Nerostellati, ricca di persone, atleti, dirigenti e personaggi incredibili: Barbesino campione d’Italia 1914 allenò anche a Roma ed era un idolo di Giulio Andreotti, che ne volle una maglia: quel Casale fu fondato da Jaffe, che poi morì nei campi di concentramento. Ticozzelli, gigante buono che corse anche tre tappe di Giro d’Italia…”. E così via. Aneddoti, ritratti che hanno letteralmente mandato in visibilio i presenti e fatto probabilmente venire “la gola” di saperne sempre di più. Forse, senza più ritorno. Stuzzicato da Tacchini, l’amico e collega Alessandro Ballesio(giornalista - La Stampa red. Vercelli): “Anni fa proposi ai colleghi l’idea di un ecomuseo con un percorso dei luoghi ‘laico-sacri’ della Pro Vercelli: credo sia il momento di rispolverare quell’idea. Il presidente del Panathlon Gabotti annuisce sorridendo sotto ai baffi dalla platea, guardando Sabatino: in progetto c’è infatti qualcosa di assai complementare che potrebbe andare in porto a breve. Se son rose, fioriranno. L’Assessore allo Sport del Comune di Alessandria Piervittorio Ciccaglioni: “Sarebbe bello organizzare ogni anno un Quadrangolare tra le nostre squadre di ragazzini, itinerante, oppure con la finale con sede di città in città”. E ancora: un sito che faccia da collettore ai siti esistenti dei 4 club, un Centro Studi del Quadrilatero. Di sicuro c’è già un mezzo miracolo. Venerdì 1 ottobre 2021 ad Alessandria, in una conferenza stampa congiunta, il presidente dei Grigi Luca Di Masi, hapresentato alla stampa la maglia con la patch (toppa, ndr) del Quadrilatero cui sono scesi in campo a sfidare il Cosenza, in Serie B. La stessa cosa ha fatto la Pro Vercelli, con la casacca bianca “del Quadrilatero” presentata dal presidente Franco Smerieri e che sarà indossata da tutto l’11 di mister Scienza contro il SudTirol, in Serie C domenica 3 ottobre: “Davvero un’iniziativa preziosa e di cui sono, siamo felici, perché se è vero che io dico sempre che ho l’onore di presiedere un pezzo di storia del calcio, questo ovviamente vale anche per i miei altri tre illustri colleghi”. Ugualmente, i capitani di Novara e Casale indosseranno la coccarda del Quadrilatero, rispettivamente contro Varese e Vado, in Serie D. Qualcosa si è mosso. Il cerchio  forse, sta diventando davvero un Quadrilatero. Nessuno escluso.  

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