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Esclusiva

Piola mondiale in un fumetto

Lo straordinario reperto di Hans Douw tratteggia le varie edizioni della Coppa del Mondo

Piola mondiale in un fumetto

Ricordate il collega e tifoso olandese Hans Douw appassionato di stadi, tifoserie e storia del calcio, che la scorsa settimana ha realizzato il suo pellegrinaggio laico nella Vercelli sportiva, prima sulla tomba di Silvio Piola e quindi al mitico stadio di via Massaua e di cui La Sesia vi ha reso conto? Ebbene, ora - direttamente da L'Aja (The Hague) - Hans ha dimostrato di non aver dimenticato l'accoglienza (e la road map risto...turistica) dedicatagli durante l'intervallo di Pro Vercelli-Seregno. In settimana Paola Piola, figlia del grande campione, si è sentita via whatsapp con Hans, ma non è tutto. Poco fa il collega dei Paesi Bassi ci ha inviato un dono straordinario. Si tratta delle clamorose vignette (inedite in Italia) di un fumetto in olandese che tratteggia minuziosamente le varie edizioni della Coppa del Mondo e che fece innamorare nel '74 l'allora giovane collezionista orange. Nello specifico, la 3.a edizione, quella di Parigi 1938, quando gli Azzurri del ct Vittorio Pozzo e di capitan Peppino Meazza si laurearono campioni iridati per la seconda volta dopo Roma '34. Un'affermazione epica, perchè netta, inequivocabile e contro tutto e tutti. In cui, come è noto, due vercellesi, Piola e Ferraris II, furono assoluti protagonisti. Ebbene. Nelle tavole del fumetto (che qui potete vedere) è davvero descritta in maniera dettagliata e avvincente anche la parte più drammatico-politica di quella edizione, ma anche quella umana, oltre a quella squisitamente tecnico-tattica. Paola Piola, entusiasta, commenta così: "Ma che meraviglia!…in realtà capisco solo la parola 'Piola'…..ma è un regalo davvero importante e storico. Domani chiamerò Hans (che una settimana fa posò una rosa rossa in onore di suo padre) per ringraziarlo direttamente".


Che Piola e la Pro fossero un fulgido e inossidabile passaporto in tutto il globo per la città di Vercelli, era noto da tempo (anche se ancora non adeguatamente sfruttato a scopi didattico-divulgativi). Ora, se possibile, questa consapevolezza cresce ogni giorno  sempre di più. Grazie anche a questa affettuosa liason dalla terra dei tulipani di un certo Johan Cruijff, che del cannoniere vercellese sentì sicuramente parlare ancor prima di assurgere definitivamente nella Hall of Fame del calcio di tutti i tempi.

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