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Granfondo ciclistica

Domenica è il grande giorno della "Mangia e Bevi"

Più di 900 gli iscritti. Partenza alle ore 10

Granfondo

Una settimana dopo essersi tinta di rosa per il passaggio del Giro d'Italia, Vercelli si colora di bianco e rosso per la Granfondo Mangia e Bevi. Bianco come il riso e rosso come il vino del Monferrato, le specialità che domenica 16 maggio faranno da sfondo gastronomico alla sfida di circa un migliaio di ciclisti.
«Stiamo superando i 900 pettorali» è l'ultimo aggiornamento dell'organizzatore Francesco Ravera, presidente della squadra ciclistica Team One p.m.
Dopo aver superato le incognite legate al Coronavirus, la prima edizione di questa gara amatoriale sembra dunque destinata a un ottimo riscontro.
Un punto pesante lo aveva già segnato con l'ingresso in Coppa Piemonte, circuito di Granfondo molto noto tra gli appassionati di tutto il nord Italia. Delle sette prove in calendario la Mangia e Bevi (patrocinata dal Comune di Vercelli) è la seconda in programma dopo la Valtidone dello scorso 25 aprile.
«Abbiamo preso spunto dallo svolgimento di questa corsa, ma posso dire che la nostra organizzazione sarà diversa, in senso migliorativo. Certo, sicuramente qualche errore lo faremo - afferma Ravera – Ma da parte nostra abbiamo messo tutto l'impegno e le risorse possibili».
Due saranno i principi cardine della gara: «Rispetto delle regole e sicurezza» sottolinea ancora l'organizzatore. Lungo i due percorsi di 107 e 138 chilometri, che si snoderanno tra le risaie vercellesi e i pendii monferrini, saranno impegnati diversi addetti. Vercelli sarà presidiata dai vigili urbani e da 45 volontari disposti lungo tutto il percorso cittadino, che comprende corso Alcide De Gasperi (dove avverranno la partenza e l'arrivo), corso Italia, corso Matteotti e poi via Viviani, corso Bormida, corso Tanaro, corso Salamano, la tangenziale e la provinciale per Trino.
«Oltre il confine di Larizzate saranno operative altre 130 persone» aggiunge Ravera.
I protocolli anti-contagio prevedono l'istituzione di una zona gialla e di una verde (con le griglie di partenza) in cui potranno entrare solo gli atleti. «Amici e famigliari dovranno seguire la corsa fuori da queste aree e senza creare assembramenti - precisa Ravera - In ogni caso ci auguriamo che partecipino numerosi: la granfondo sarà anche una festa». In particolar modo nel parco Kennedy, dove sorgerà un villaggio con gli stand di alcuni espositori.
Per quanto riguarda la gara, invece, la possibilità di divertirsi spetta ai corridori: chi vuole godersi la bicicletta avrà tutta la giornata per farlo (la partenza sarà alle 10 e il tempo massimo è di sei ore); chi invece cerca la fatica la troverà in particolare dopo l'attraversamento del Po, quando si affronteranno tra le altre le salite di Rocca delle Donne e di Crea. Lungo entrambi i percorsi saranno allestiti dei ristori in cui ciascuno potrà ritirare una borraccia e una bustina di sali.
«Purtroppo le regole anti-contagio non concedono molta scelta» precisa Ravera.
All'arrivo invece saranno premiati i primi cinque di ciascuna categoria e le dieci società più numerose.

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