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Le pagelle dei bianchi

Saro ha tenuto la Pro Vercelli a galla

Il portiere strepitoso nel primo tempo

Auriletto Simone Saro Gianluca

Il difensore Simone Auriletto e il portiere della Pro Vercelli Gianluca Saro (foto Benedetto)

SARO: strepitoso in 4-5 circostanze nel primo tempo quando è decisivo per mantenere in partita una Pro Vercelli che, per 45 minuti, è stata insolitamente contratta (8).

HRISTOV: il duello con Max Gatto è una delle cose più belle del match. I due atleti sono tra le migliori espressioni del calcio in questa categoria (7).

MASI: tra i pochi a salvarsi dal naufragio della prima frazione. Gabrielloni è un cliente ruvido e scorbutico, lo contiene con mestiere (7).

AURILETTO: gioca una partita di grande concentrazione per tutti i 90 minuti (7).

IEZZI: spinge e si propone meno del solito, ma sbroglia un paio di palle importanti in area di rigore. Decisivo per la caparbietà che ci mette nel creare l'azione da cui nasce il gol del pareggio (6,5).

NIELSEN: per 45 minuti incita i compagni a rimanere alti, per la verità senza grandi risultati. Gara senza squilli, ma sufficiente (6). AWUA: entra bene in una gara difficile. Porta qualità alla manovra, ma anche tanta combattività. Ovvero ciò che, in quel momento, serviva (6,5).

EMMANUELLO: sparisce per un tempo, poi si ritrova e la Pro ricomincia a giocare (6, di stima).

L. GATTO: Facchin gli rovina la festa andando a togliere dal "sette" una punizione magnifica a fine primo tempo. Peccato, sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una buona partita (6,5). CLEMENTE: pochi scampoli nel finale (n.g.).

ROLANDO: anche lui si vede poco nel primo tempo, ma è dai suoi lampi che nascono le cose migliori della Pro nella ripresa. Il gol, per esempio, è frutto di una giocata in cui abbina qualità e caparbietà. Che, in fondo, sono proprio il suo marchio di fabbrica (7).

COMI: riscatta un tempo anonimo con una mezz’ora da par suo. Quel piattone sinistro con cui ha insaccato l'undicesimo centro stagionale vale molto, ma molto di più che un pareggio… (6,5). COSTANTINO: lotta come un leone su ogni palla. Anche se non gli capita quella giusta (6).

ZERBIN: troppo lezioso per una partita in cui i difensori avversari si presentano sempre in due o tre su di lui. Gara sottotono (6, di stima). DELLA MORTE: un paio di giocate della sue tengono vive le speranze di una Pro che merita il pari anche perché ha cercato di vincere fino all'ultimo (6,5).

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