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Vercelli, Giornata dei Giusti

Studenti del Faccio protagonisti della memoria

Celebrazione e incontri per approfondire una 'scelta spesso complessa, ma necessaria'

Iti giornata giusti 2026

In occasione della Giornata dei Giusti, celebrata il 6 marzo 2026, la città di Vercelli ha dedicato un momento significativo alla memoria di quelle persone che, pur non essendo né santi né eroi, hanno scelto di opporsi alle ingiustizie e di difendere la dignità umana.

Alla commemorazione hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Francis Lombardi: le classi 3CHB, 3INB, 3INC e 3TRA dell’ITIS “Giulio Cesare Faccio”, accompagnate dai docenti Abate, Avonti, Cirio e Fontanella, e le classi seconda e terza veicoli dell’IPIA, con i docenti Vergerio, Paonessa, Anzalone, Sica e Carrafiello.

Gli allievi avevano già preso parte, nelle settimane precedenti, a un percorso di tre incontri curato dagli operatori volontari del Servizio Civile Universale — Adele Ferraris, Giuditta Sofia Grisorio e Giulia Vecchio — finalizzato ad approfondire il significato dell’essere “giusti”: una scelta spesso complessa, ma necessaria.

La mattinata si è aperta con il ritrovo presso il Parco Iqbal Masih, dove gli studenti hanno assistito allo spettacolo teatrale Il rumore del buio, a cura dell’associazione teatrale Tekamù APS. Lo spettacolo, intenso e suggestivo, ha introdotto in modo coinvolgente e partecipato le storie di alcune figure di Giusti.

A seguire è intervenuto il sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, che ha sottolineato come ciascuno, anche con piccoli gesti, possa contribuire a fare la differenza, soprattutto nel contesto storico particolarmente delicato in cui viviamo.

Il momento più simbolico della cerimonia è stato la piantumazione di un albero dedicato alla Giusta 2026, Gisèle Pelicot: un gesto semplice ma carico di significato, dedicato a una donna che ha avuto il coraggio di lottare perché la propria voce venisse ascoltata e perché la “vergogna”, che troppo spesso grava sulle vittime, passasse invece dalla parte di chi offende.

Al termine della cerimonia gli studenti hanno attraversato il parco sostando davanti agli alberi dedicati ai diciannove Giusti, ascoltando le loro storie e trasformando il giardino in un vero e proprio luogo di memoria attiva, dedicato alle donne e agli uomini che hanno scelto di agire di fronte all’ingiustizia.

Offrire ai giovani l’opportunità di partecipare a iniziative come questa significa costruire un percorso condiviso di consapevolezza e di speranza. Il messaggio dei Giusti, infatti, non appartiene soltanto al passato: ricordarli non è solo un esercizio di memoria, ma un modo per ribadire che, a volte, anche un piccolo gesto può cambiare il destino degli altri.

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