Vercelli
24 Febbraio 2026 10:22
Come orientarsi nella scelta del corso di laurea? Stando ai dati di Unioncamere e di Confindustria, le lauree scientifiche offrono ottime possibilità di carriera e percorsi lavorativi davvero interessanti in ambito aziendale. Spesso gli studenti degli ultimi anni dell’Istituto Tecnico industriale si chiedono se davvero sia questa la propria strada e hanno il desiderio di approfondire la conoscenza del mondo universitario per valutare con maggior consapevolezza il percorso da intraprendere. Così il Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile e la Transizione Ecologica (DISSTE) dell’Università del Piemonte Orientale e il Dipartimento di Chimica dell’ITI “Faccio” hanno progettato una serie di iniziative concrete per avvicinare le due realtà e rendere più facile la scelta e l’inserimento nel percorso accademico. I corsi di laurea triennale attivati al Complesso S. Giuseppe di Vercelli più affini a questo percorso di scuola superiore sono “Chimica verde” e “Gestione ambientale e sviluppo sostenibile”.
“Abbiamo pensato di realizzare dei moduli laboratoriali progettati con gli insegnanti di Chimica del “Faccio” - dice la prof.ssa Elisabetta Gabano, docente universitaria di Chimica generale e inorganica e membro della Commissione orientamento del DISSTE -. Una parte dei contenuti viene svolta in Istituto durante le lezioni ordinarie mentre noi docenti universitari curiamo l’approfondimento, in modo che gli studenti possano mettere alla prova le proprie competenze di base seguendo alcune lezioni universitarie. Nelle scienze sperimentali è fondamentale la ricerca in laboratorio, pertanto alla parte teorica affianchiamo sempre una esercitazione pratica dove è previsto l’impiego di tecniche analitiche strumentali quali la cromatografia HPLC, la spettrometria di massa o la spettroscopia NMR. Un lavoro di ricerca condotto lo scorso anno dagli allievi periti chimici dell’ITI sotto la nostra supervisione, che riguardava il recupero di materie prime critiche da batterie esauste, è stato pubblicato sul “Journal of Chemical Education”: questo conferma la validità del progetto didattico realizzato. Il nostro obiettivo è far appassionare gli studenti alla ricerca e alla scienza, in modo da valorizzare i loro talenti.”

E’ interessante conoscere il punto di vista degli studenti: “Nel mese di febbraio abbiamo potuto applicare le metodiche analitiche studiate in classe alla ricerca di pesticidi nelle verdure: un problema reale da risolvere, per tutelare la salute dei consumatori. Ci ha seguito la prof.ssa Valentina Gianotti (docente di Chimica analitica all’UPO) con le sue collaboratrici, che si sono rivelate molto disponibili e hanno fornito spiegazioni chiare alle nostre domande. La preparazione del campione, la programmazione dello strumento, l’elaborazione matematica dei dati: questo è quanto ci è stato richiesto e siamo riusciti a concludere bene l’analisi, una bella soddisfazione! Già lo scorso anno avevamo svolto un modulo sulla chimica forense, cercando di risolvere un cold case attraverso l’analisi degli spettri molecolari. Era stata un’attività coinvolgente e molto interessante, che ci ha fatto riflettere sulle opportunità di lavoro del corso di laurea in chimica, sulle diverse possibilità di carriera”. La prof.ssa Gianotti osserva: “Interagire con i ragazzi dell’Istituto dell’ITI “Faccio” è stato sorprendentemente piacevole. Ho trovato studenti curiosi e molto preparati. Queste caratteristiche garantiranno loro un futuro brillante qualunque sarà la loro scelta, in ambito lavorativo o universitario”.
La prof.ssa Maria Paola Botta, coordinatrice del Dipartimento di Chimica del “Faccio” conclude con un ringraziamento: “A nome della Dirigente, dei Colleghi e mio personale vorrei ringraziare i Docenti dell’Ateneo per la disponibilità, la collaborazione e il supporto che hanno sempre dimostrato nei nostri confronti. Per noi docenti di scuola superiore, questi momenti sono una preziosa occasione di crescita professionale e di aggiornamento: nelle discipline scientifiche tutto è in evoluzione ed è necessaria la formazione continua per offrire ai ragazzi una scuola di qualità. Nel tempo abbiamo costruito una filiera formativa che rende più semplice la prosecuzione degli studi dopo il diploma e diventa un valore aggiunto per i nostri allievi”.
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