Scuola e accoglienza
10 Febbraio 2026 16:28
L’Istituto Lancia inaugura le panchine gialle contro il (cyber)bullismo. Una per ciascun plesso a dimostrare l’impegno della scuola. Un simbolo sì, ma sotto gli occhi di tutti, a ricordare che la scuola dice no a bullismo e cyberbullismo, che nella scuola ci sono figure che si occupano di raccogliere denunce e trattare i diversi casi, che in particolare in questa scuola lo studente non è solo e può contare su una squadra di professionisti pronti a supportarlo. Perché bullismo e cyberbullismo sono fenomeni subdoli, troppo spesso ancora silenziosi, che interessano tutti i giovani d’oggi, nessuno escluso, e tutti gli istituti, qualunque sia l’indirizzo di studi. A questo scopo da stamattina, 9 febbraio, i tre plessi dell’istituto Lancia di Borgosesia hanno una panchina di colore giallo, inaugurata in occasione della Giornata nazionale del bullismo e del cyberbullismo che cadeva il 7 febbraio.
L’iniziativa rientra in un progetto ideato dalla referente per il bullismo, Maria Strocchia, realizzato grazie al prezioso contributo dell’assistente del Tecnico “LIrelli”, Sabatino Notaro, con il coinvolgimento attivo delle diverse sedi scolastiche. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, dell’ascolto e dell’inclusione, ponendo l’attenzione su un fenomeno ancora molto diffuso tra i giovani.
Durante la cerimonia inaugurale che è avvenuta in contemporanea all’Ipia Magni e al Tecnico Lirelli di Borgosesia e alla Scuola Barolo di Varallo, i protagonisti sono stati gli studenti che hanno letto e spiegato il significato dell’iniziativa condividendo riflessioni sul valore della “panchina gialla” come luogo simbolico di accoglienza, dialogo e supporto per chi vive situazioni di disagio.
“La panchina gialla - dichiara Strocchia - rappresenta un segno concreto dell’impegno della scuola nella prevenzione del bullismo invitando tutta la comunità scolastica a non restare indifferente e a promuovere comportamenti responsabili e solidali”. “L’evento – aggiunge il dirigente, Carmelo Profetto - ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione e partecipazione, confermando il ruolo fondamentale della scuola nella formazione non solo culturale, ma anche civica e umana degli studenti”.
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