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Vercelli - Biblioteca dei Ragazzi

“Io abito il mio paese / La scuola della memoria": il libro

Raccoglie gli scritti dei ragazzi della media Avogadro

Biblioteca Civica Ragazzi

Vercelli: alla Biblioteca Civica dei Ragazzi di Vercelli, nell'accogliente spazio finalmente aperto della Ludoteca, alla presenza dell’assessore alla Cultura Gianna Baucero, della dirigente dell’Ufficio Cultura Margherita Crosio, del presidente dell’Istituto Storico della Resistenza Giorgio Gaietta, della dirigente scolastica della scuola secondaria di primo grado “Avogadro” Ilaria Ottino, è stato presentato e consegnato ai giovani autori il libro: “Io abito il mio paese / La scuola della memoria”, che raccoglie gli scritti dei ragazzi delle attuali classi III D, III E, III A della media.

Il progetto, iniziato nell'anno scolastico 2019/2020, a causa dell'emergenza determinata dal Covid-19 e dalla conseguente prolungata chiusura delle scuole, si è concluso solo nell'anno scolastico 2020-2021. Così, in modo evidentemente inaspettato, l'attività di scrittura ha riguardato anche il periodo di lockdown, colto dal punto di vista degli adolescenti, privati dei loro punti di riferimento e dei loro legami sociali.

L’opera rappresenta il prodotto finale di un interessante e significativo percorso formativo entro il progetto di “scrittura autobiografica e raccolta di storie di vita sul tema della cultura e del bene comune” proposto dall’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia. L'attenta revisione degli scritti per la stampa si deve alla preziosa collaboratrice dell'Istituto, la dottoressa Franzosi.

Barbara Calaba, da anni curatrice di progetti legati alla scrittura autobiografica e alla raccolta di storie di vita, esperienze che hanno dato vita a successive pubblicazioni e a mostre promosse dall'Istituto storico, ha condotto e curato l'attività di scrittura nelle classi. Autrice di una densa e ispirata prefazione ai testi, ha introdotto la lettura di brani scelti da parte dei ragazzi, rievocando le tappe e i momenti significativi dell’attività, che ha individuato nel “luogo pubblico”, tema centrale del lavoro, il perno della riflessione e lo stimolo alla narrazione scritta della propria esperienza di vita e alla raccolta di testimonianze altrui.

La riflessione ha toccato temi importanti quali: il ruolo della scuola che si apre al mondo, a partire dal luogo in cui si risiede; della consapevolezza dello stare nel luogo, abitarlo con consapevolezza e partecipazione responsabile; del riconoscere come “luogo”, cioè “ambito di affetti, legami, relazioni” ciò che altrimenti non è che “spazio” neutro e privo di significati; dell’ascolto di sé e degli altri come condizione preliminare e imprescindibile per l’acquisizione della consapevolezza del proprio essere ed
esserci; della testimonianza del proprio vissuto come deposito prezioso che lega passato, presente e futuro.

I brani letti con partecipazione dai ragazzi (chi nativo del posto, chi approdato da Paesi più o meno lontani), hanno restituito un quadro vivo e vero dei luoghi privilegiati, amati, frequentati della nostra città, dalla centrale piazza Cavour, allo stadio, all’ospedale, e dei suoi dintorni: le campagne della risicoltura, il fiume Sesia; una memoria depositata da consegnare a un futuro che ci auguriamo sempre più consapevole e partecipato.

Nella cornice suggestiva della Ludoteca, uno spazio che ben si presta a divenire luogo di incontro e scambio per i giovani, la compostezza silenziosa - il valore del silenzio quale condizione imprescindibile del pensare e agire è stato da più voci ricordato - ma partecipe e attenta dei ragazzi, ha attestato con evidenza la validità educativa del percorso effettuato.

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