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Arcidiocesi di Vercelli - Il progetto

Viaggio di analisi e di ricerca approfondita su Sant'Eusebio

Oltre 50 elaborati preparati dagli allievi dell'Istituto Cavour

Istituto Cavour al seminario

Un gruppo scelto costituito di allievi delle varie classi dell’Istituto “Cavour” tra le quali la 1a F, la 2a F, la 2a A, la 1a B e la 4a F, che hanno partecipato all’iniziativa, si è recato in seminario arcivescovile mercoledì 6 aprile, accompagnato dal professor Massimo Paracchini, per l’inaugurazione del progetto intitolato “Per Sant’Eusebio”.

Molte le classi coinvolte che hanno aderito al progetto, affrontando il tema della figura di Sant’ Eusebio con molto interesse ed entusiasmo. Il progetto è stato proposto all’inizio dell’anno scolastico dall’Ufficio scuola dell’Arcidiocesi di Vercelli a tutti gli istituti scolastici del territorio, in coincidenza con l’Anno Eusebiano, indetto dall’arcidiocesi di Vercelli in occasione dei 1650 anni dalla morte del Santo.

Sono stati forniti ad ogni scuola tre brevi video con delle tracce di riflessione che sono servite da stimolo per intraprendere questo lungo viaggio di analisi e di ricerca approfondita. Diversi i mesi di lavoro e di attività in laboratorio di informatica, dove i
nostri allievi del Cavour, seguiti dal professor Massimo Paracchini e con l’aiuto e la disponibilità del tecnico di laboratorio Emanuele Speziale, hanno preparato più di cinquanta elaborati in PowerPoint, alcuni video e un disegno che ritrae il nostro primo vescovo e patrono della nostra città. Alcuni lavori hanno approfondito la storia di Sant’Eusebio che subito ha entusiasmato i nostri allievi e li ha portati a riflettere continuamente anche sul significato della verità, sui compromessi nella
vita, sulla cultura e sulla conoscenza oggi, sullo studio della Bibbia e su tanti altri santi del passato, ma anche su molti Santi contemporanei non solo italiani, ma di tutto il mondo, diventati modelli di coerenza come Sant’ Eusebio, che hanno lottato
sempre per difendere innanzitutto la verità di Dio.

Prima dell’inaugurazione ci sono stati i ringraziamenti da parte del direttore dell’Ufficio scuola professor Giovanni Garlanda e della organizzatrice professoressa Carla Barale per l’impegno e la passione profusi dai vari istituti scolastici per realizzare il progetto nel migliore dei modi. Anche l’Arcivescovo Monsignor Marco Arnolfo ha ringraziato di cuore tutti i ragazzi per i tanti lavori realizzati che dimostrano come Sant' Eusebio abbia aiutato tutti con la sua vita e le sue opere a riflettere e a pensare.
Dopo aver ricordato alcuni momenti significativi della vita di Sant’Eusebio, l’Arcivescovo ha sottolineato come sia importante diventare uomini attraverso la riflessione e al riguardo, tra i lavori esposti in sala, ne ricorda uno che riporta la frase che “un bambino che legge sarà un uomo che pensa”. Infine, l’assessore alla Cultura Gianna Baucero ha ringraziato ancora gli organizzatori per l’invito e l’Arcivescovo per le parole dette su Sant’Eusebio che l’hanno reso uno di noi. Ha ricordato poi che in Val Chiavenna c’è un paese che ha come patrono Sant’Eusebio. Successivamente la professoressa Carla Barale ha presentato una scelta di lavori di ogni scuola o istituto che ha partecipato all’iniziativa. Del nostro istituto sono stati presentati gli elaborati di Francesco Osellame di 2a A A.F.M, che ha espresso il suo pensiero dicendo che è giusto non accettare compromessi quando si crede realmente in qualcosa; il modello di coerenza rappresentato da Sant Eusebio l’ha ritrovato oggi nei medici, negli infermieri e in tutte le persone che hanno lottato contro il virus Covid 19; loro “sono un chiaro esempio in chiave moderna dell’annullamento personale per aiutare il prossimo e della morte prematura per salvare gli altri”.

Altro lavoro interessante selezionato è stato quello del gruppo di lavoro costituito dagli allievi Gama Dos Ferreira, Lorenzo Rossino e Ruben Triberti di 1a F C.A.T che hanno realizzato un video dove hanno messo a confronto Sant’Eusebio e Padre Rubens Almeida Goncalves, perchè entrambi sono stati testimoni esemplari che hanno lottato e non sono mai scesi a compromessi anche a costo della vita. Hanno poi ribadito che la verità in un contesto religioso è una sola.

L’ultimo lavoro selezionato è stato quello dell’allieva Melissa Zaccariotto di 5a D Turismo che si è posta la domanda se sia giusto o meno accettare compromessi, sottolineando che spesso scendere a compromessi significa compromettersi; ci
vuole parecchio coraggio e amor proprio per non compromettere se stessi. San Pietro, ad esempio, aveva avuto paura a compromettersi per Gesù e l’aveva rinnegato tre volte come ricorda la canzone di Giosy Cento riportata dall’allieva
intitolata “Compromettersi per Cristo”.

Successivamente, alla fine della presentazione dei video e dei lavori in PowerPoint, gli allievi delle varie scuole hanno potuto visitare la mostra dei disegni, dei pannelli e dei cartelloni, realizzati dalle diverse scuole per il progetto.
All’entrata del salone San Carlo, dove è stata allestita la mostra, vi è anche un bel disegno che ritrae Sant’Eusebio della nostra allieva Sara Rossi della 4a F C.A.T.

A tutti i ragazzi che hanno visitato la mostra sono state consegnate delle bustine contenenti dei semi con l’invito di seminare il Vangelo. Vi erano anche a disposizione dei ragazzi delle calamite con l’effige di Sant' Eusebio ideate e realizzate da tutti gli
ordini di scuola dell’ Istituto comprensivo Ferrari per la raccolta fondi pro Ucraina.

Infine, anche venerdì 8 aprile altri allievi che hanno partecipato al progetto, delle classi 3a A A.F.M. e 3a B A.F.M. dell’Istituto Cavour, sono stati accompagnati in seminario, sempre dal professor Massimo Paracchini, alla visita del percorso espositivo e
alla presentazione dei video scelti realizzati su Sant’Eusebio. L’ottima organizzazione dell’Ufficio scuola ha coinvolto tutti i ragazzi che hanno partecipato attivamente e propositivamente all’evento.

I.T.C. “C. CAVOUR”

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