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Nodo provinciale antidiscriminazione - Itaca

La cultura della sicurezza nei futuri lavoratori o datori di lavoro

Incontro con gli studenti a 17 anni della prescrizione del reato Eternit

Incontro sicurezza giovani

Costruire la cultura della sicurezza nei giovani futuri lavoratori o datori di lavoro: è lo scopo del progetto “Articolo 41 - costituzione, impresa e responsabilita’ sociale”, promosso dalla referente del Nodo provinciale contro le discriminazioni di Vercelli Lella Bassignana e dall’ Aps Itaca (Associazione educazione cittadinanza partecipazione politica). All’iniziativa, ponendo un’attenzione particolare alla vicenda Eternit, hanno partecipato la scorsa settimana gli istituti scolastici superiori: tecnico Cavour e professionale Lanino, agrario di Vercelli, alberghiero di Trino e liceo artistico Alciati della sede di Trino.

“La sicurezza sul lavoro in una ottica di genere - spiega Bassignana - è la concezione innovativa introdotta dal TU 81/2008 che già nel 1° articolo indica voler ‘garantire l’uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale, anche con riguardo alle differenze di genere, e  sviluppare un'organizzazione del lavoro armonica e attenta ai temi della produttività, della competitività ma anche della conciliazione lavoro famiglia in un'ottica di sicurezza e benessere organizzativo’”.

 
Dopo dieci anni dall’entrata in vigore del Testo unico della salute e sicurezza sul lavoro “è il momento – sottolinea Bassignana - di valutare la crescita della cultura della prevenzione e dell’organizzazione per la sicurezza e di analizzare le problematiche attuali e le sfide per il continuo miglioramento nei prossimi anni.  C’è oggi una diversa consapevolezza della necessità di procedere ad una razionale istituzione delle condizioni di sicurezza.  Il fenomeno infortunistico negli ultimi anni ha seguito una logica che poggia su una cultura assai diffusa sia tra gli addetti ai lavori sia tra i cittadini in generale.  Siamo però di fronte a numeri ancora importanti e ad incidenti mortali che non accennano a diminuire. E’ necessario continuare a mantenere alta l’attenzione su questi temi, favorire una migliore diffusione delle buone prassi e vigilare affinché le norme vigenti vengano applicate”.

“Il progetto - sottolinea Gabriele Cortella presidente di Itaca - ha come obiettivo l’educazione alla cittadinanza e alla partecipazione responsabile, attraverso l’approfondimento dei principi costituzionali e il confronto con realtà ed esperienze significative del territorio e si inserisce nel percorso previsto dalla riforma “La Buona scuola” (L.107/2015 e successive modifiche) che rende obbligatori, per gli studenti delle classi terze, quarte e quinte, “percorsi per  competenze trasversali e orientamento” e percorsi di “Educazione” .

L’appuntamento con gli studenti  è avvenuto il 19 novembre perché nel 2014 la cassazione ha prescritto il reato di disastro doloso per la vicenda Eternit. L’incontro è passato dalla storia e i protagonisti   della vicenda “Eternit” da parte di testimoni della “vertenza” e dai familiari delle “vittime dell’amianto”, che hanno sottolineato  l’importanza del ruolo dei cittadini attivi, sia intesi come lavoratori, sia intesi come abitanti alle testimonianze delle imprese in particolare: Ascom con Enzo Capanna, Confagricoltura con Emanuela Cau,   Ente unico edile del vercellese e della Valsesia con Andrea Braghero  e con  la collaborazione con l’Ordine degli Avvocati  di Vercelli:  “ Diritto al Lavoro ed alla Salute: la Costituzione” con l’avvocato Roberto Rossi e presidente Commissione pari opportunità e “ Storia del processo: le varie fasi “ con l’avvocato Esther Gatti.

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