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Vercelli - Scuola

Gli studenti del Cavour tornano alla Festa dei Popoli

La lezione sul valore della conoscenza delle lingue

Istituto Cavour

Gli studenti del Cavour con il professor Massimo Paracchini al seminario

E’ stato molto emozionante per alcuni allievi del Cavour ritornare in seminario in presenza, dopo quasi due anni di pandemia, e partecipare alla mattinata di studi, intitolata “Incontrarsi sulla via delle lingue” in occasione della Festa dei popoli 2021, organizzata dall’Arcidiocesi di Vercelli. Ha aperto la mattinata suor Alfonsina Zanatta che ha sottolineato il valore della conoscenza delle lingue e l’importanza di incontrarsi proprio tramite esse. Gli alunni della classe 5°A Afm Sia dell’Istituto Cavour, accompagnati dal professor Massimo Paracchini, hanno seguito con molto interesse e con molta attenzione la formazione ad alto livello, offerta in tale occasione, sul valore della conoscenza delle lingue e sul loro uso nei contesti relazionali. Gli interventi iniziati a partire dalle 9 di mercoledì 6 ottobre al seminario, sono stati proposti da alcuni docenti del Dipartimento di studi Umanistici dell’Università del Piemonte Orientale. Ha iniziato Marina Castagneto con la relazione intitolata “Riconoscere e riconoscersi: i saluti in prospettiva trans-culturale”, in cui ha analizzato in modo molto approfondito il significato del saluto nell’arco della giornata e secondo le varie culture. Successivamente è intervenuta Laurence Audéoud con l’interessantissima lezione intitolata: “Parole a rovescio, il fenomeno del Verlan francese”, in cui ha analizzato in modo molto approfondito il fenomeno del Verlan francese, la sua funzione criptica, identitaria e comunitaria, in cui si può dare sfogo alla creatività nelle parole modificate, rovesciate e troncate,è interpretato come atto di ribellione e di resistenza nei confronti della società. Dal 1990 c’è stato il boom del Verlan nella musica e successivamente anche nel cinema in cui si sono diffuse e sono state utilizzate queste parole rovesciate.

L’ultimo intervento intitolato “Plurilinguismo, plurivocità, dialogo: un atto responsabile” è stato di Stefania Sini che ha esposto alcune importanti riflessioni sul linguaggio, sulla relazione con gli altri e sulle categorie linguistiche che affondano le loro radici nella riflessione etica. Tutto il suo studio è iniziato dallo scrittore russo Michail Bachtin. La mattinata si è avvalsa, come ogni anno, della preziosa collaborazione dei giovani del servizio civile, coordinati da Danilo Fiacconi, responsabile del Settore giovani del Comune di Vercelli. I nostri allievi del Cavour alla fine hanno ammesso di essere rimasti molto soddisfatti e stimolati positivamente dagli approfonditi interventi dei relatori.

Classe 5a A Afm Sia

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