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Protocollo d'intesa

Piemonte: patto "sociale" sulla didattica inclusiva

Previsti corsi di formazione anche all'Università del Piemonte

Didattica inclusiva

Firmato il Protocollo d’intesa tra Università degli Studi di Torino, Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Università del Piemonte Orientale e Città Metropolitana di Torino per la promozione della cultura dell’inclusione con particolare riferimento all'ampliamento del numero di docenti specializzati per l'attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, in collaborazione con le organizzazioni sindacali del comparto scuola di Cgil, Cisl e Uil.

"La sottoscrizione del Protocollo rappresenta un passo molto importante nella direzione della diffusione della cultura dell’inclusione - spiegano i promotori - Le parti coinvolte intendono favorire un modello di società inclusivo e sostenibile e costituiscono a tale scopo un gruppo tecnico di lavoro con l’obiettivo di sviluppare azioni di sistema tramite l’avvio di percorsi di formazione su focus specifici, per incrementare il numero di docenti di sostegno specializzati e formare un pool di esperti sulla disabilità che potranno essere ambasciatori della cultura dell’inclusione sul territorio". Nell’ambito dell’accordo siglato è stato presentato il Corso di aggiornamento e formazione professionale “Esperto nei processi di inclusione scolastica”, finanziato interamente dalla Regione Piemonte (a partire da 20.000 euro per il primo anno). Il Corso, che sarà attivato nel Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell'Università degli Studi di Torino, è finalizzato a formare i formatori del Corso per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. A partire dalle esperienze dei partecipanti saranno sviluppate le competenze essenziali relative ai temi dell'inclusione e della didattica inclusiva. In particolare, saranno favoriti l’acquisizione di conoscenze specifiche sui modelli di funzionamento tipico e atipico e il potenziamento delle capacità organizzative e progettuali in ottica inclusiva, alla luce dei recenti quadri normativi e scientifici. Sarà inoltre promosso il potenziamento delle competenze relazionali, riflessive e metacognitive, quali aspetti – chiave del “docente inclusivo”. Si prevede infine il miglioramento delle competenze di progettazione, didattiche e valutative in relazione agli specifici ambiti disciplinari, attraverso attività di tipo laboratoriale e di gruppo.

"Tale azione formativa di secondo livello (c.d. formazione dei formatori) è perfettamente coerente con le indicazioni nazionali del Ministero dell’istruzione in materia di formazione del personale docente - proseguono i i firmatari del Protocollo - Negli ultimi piani nazionali di formazione del personale scolastico, infatti, sono state privilegiate azioni rivolte a limitati numeri di docenti “facilitatori” ( tutor, coordinatori, referenti, etc), con l'obiettivo strategico di creare figure di sistema per una più capillare e continua azione formativa all'interno delle scuole. Figure che, nel su citato protocollo d'intesa sono state denominate “ambasciatori” della cultura dell’inclusione”. I temi dell’inclusione - sottolinea Roberta Lombardi, delegata del Rettore per le Politiche dell'inclusione Università del Piemonte Orientale - sono primari nel Piano strategico dell’Università del Piemonte Orientale, con un'attenzione particolare, di lunga data, alle studentesse e agli studenti con disabilità, soprattutto coloro che hanno una diagnosi di Dsa. Abbiamo accolto prontamente questo progetto di formare gli insegnanti di sostegno e saremo lieti di accoglierli nelle nostre strutture del Piemonte orientale, in modo che non si debbano spostare a Torino per seguire i corsi”.

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