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Coverfop Vercelli

Il peso delle parole

Il progetto della classe II Operatore del benessere

Coverpof Vercelli

Un fermo immagine del video

Marzo 2021, è da poco iniziato il secondo quadrimestre di un anno scolastico “alternativo”, il secondo anno di didattica a distanza o mista per i più fortunati che hanno dei laboratori pratici in presenza; in questi mesi, all’interno del mondo scolastico, molte cose sono state messe in discussione, riorganizzate, rimodulate ma al centro di tutto per Co.Ver.Fo.P. è sempre rimasta l’attenzione per la persona.

“In occasione dell’8 marzo presentiamo questo progetto – ci racconta la dott.sa Linda Barbolan presidente di Coverfop – che vuole essere una delle tante iniziative che il mio Ente promuove sul tema non discriminazione e parità. E’ un tema che dovrebbe essere sempre in prima pagina. Personalmente considero il body shaming un comportamento immaturo, imbarazzante e a dir poco inaccettabile. Chi lo pratica volontariamente o involontariamente non si rende conto degli effetti psicologici devastanti che provoca nella “vittima”. Sono molto felice che le nostre allieve siano protagoniste di questa iniziativa”
Coverfop da anni porta avanti progetti che si occupano di tematiche legate alle pari opportunità, alla non discriminazione, all’inclusione di soggetti fragili, dal progetto “SpecchioRifletto" presentato in partenariato con Associazione Scuole Tecniche San Carlo nell’ambito del Bando regionale per la diffusione della cultura di parità e del principio di non discriminazione nel sistema educativo, al progetto #iotirispetto in collaborazione con il Comune di Vercelli, Settore Politiche Sociali, all’adesione alla campagna #postoccupato fino alle numerose attività svolte con cadenza settimanale all’interno dei percorsi in obbligo scolastico in sinergia con le docenti che si occupano di orientamento e competenze di cittadinanza. “Oltre alle competenze tecniche – ci illustra la prof.sa Paola Grasso responsabile Pari Opportunità e dei progetti di non discriminazione di Coverfop - la nostra scuola vuole trasmettere gli elementi fondamentali della buona cittadinanza, quelle competenze trasversali che vanno dall’ascolto empatico al rispetto dell’alterità come valore aggiunto, dalla riflessione guidata allo spirito critico fino ad ottenere una delle risorse più utili nell’arco di una vita della persona imparare ad imparare”.

Da queste premesse nasce nell’a.f. 2020-2021 all’interno della classe II° Operatore del Benessere – indirizzo estetica il Progetto “Diamoci Peso”; nell’epoca della Didattica a Distanza, all’interno delle ore dedicate all’insegnamento delle Competenze di Cittadinanza, ci si sofferma sull’impegno alla formazione per una cittadinanza attiva che non può prescindere dal contesto sociale in cui le alunne si trovano in un delicato periodo di crescita, evolutivo, quello dell’adolescenza. Da una proposta della Scuola di informazione e sensibilizzazione su temi di attualità la prof.ssa Francesca Manuello, supervisionata dalle coordinatrici Petra Timpanaro e Paola Grasso, ha tarato l’intervento nella classe sugli elementi emersi dall’ascolto delle alunne (un ascolto in presenza, un ascolto a distanza, ma sempre ascolto attivo) e dall’interesse da loro dimostrato verso alcuni degli argomenti trattati: discriminazione, comunicazione, rispetto e social media. Le ragazze sono state accompagnate, attraverso la condivisione di concetti fondamentali dalla definizione di stereotipo a quella di empowerment, verso un percorso finalizzato all’acquisizione di una maggior consapevolezza di alcuni meccanismi sociali e del proprio ruolo all’interno di questi. Attraverso il lavoro di gruppo, dal piccolo al grande gruppo si è sviluppata la vera mission: definire il fenomeno del Body Shaming ed il proprio ruolo nella reiterazione del fenomeno, oppure, nella protesta attiva.

Utilizzando la condivisione e la negoziazione di significati, con l’esplorazione delle immagini e della musica, “imparando ad imparare”, le alunne sono state capaci di pensare e di dare voce ad un messaggio chiaro, consapevoli del fatto che il vero cambiamento passa attraverso la consapevolezza, la conoscenza e l’azione di ciascuno di noi. Un progetto figlio della Didattica a Distanza, che con la potenza del digitale ha assunto le sembianze di una grande risorsa.“ Diamoci peso”, ci dicono le ragazze, diamo peso alle nostre parole e al nostro modo di pensare. È il nostro (pre)giudizio a pesare più di ogni altra cosa. Clicca qui per vedere il filmato creato dalle allieve.                                                                                                               Coverfop - Consorzio vercellese formazione professionale

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