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Bimba libanese con una rara patologia intestinale presa in cura ad Alessandria
La piccola, 15 mesi, al momento del ricovero pesava appena 4,3 chilogrammi
di Redazione La Sesia
3 Marzo 2026 09:52
Lo staff della Chirurgia pediatrica di Alessandria
Dal Libano ad Alessandria: all'infantile presa in cura una bimba di 15 mesi affetta da rara patologia intestinale.
Un viaggio lungo migliaia di chilometri per offrire una possibilità di cura a una bambina di appena 15 mesi, arrivata all’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria con una grave forma di malnutrizione causata da una complessa anomalia della motilità intestinale.
Al momento del ricovero, le sue condizioni erano estremamente fragili: pesava appena 4,3 chilogrammi, un valore paragonabile a quello di un neonato a termine. La bambina, accompagnata dal padre, è giunta ad Alessandria grazie a una rete di solidarietà che ha coinvolto l’Associazione Ana Moise di Aosta e la Fondazione Uspidalet, con il supporto della Croce Rossa Italiana di Alessandria, i cui volontari hanno preso in consegna la piccola all’arrivo in aeroporto e l’hanno accompagnata in sicurezza all’Ospedale Infantile.
Fin dal suo arrivo, la piccola è stata presa in carico dall’équipe specialistica della Chirurgia Pediatrica, diretta da Alessio Pini Prato, e sottoposta ai primi accertamenti diagnostici, avviando contestualmente un complesso protocollo di nutrizione artificiale volto a ristabilire adeguati parametri nutrizionali e a favorire una ripresa delle condizioni generali. Il percorso terapeutico sarà necessariamente lungo e graduale, con l’obiettivo di consentire alla bambina di raggiungere una progressiva autonomia nutrizionale, condizione fondamentale per poter rientrare nel proprio Paese e condurre una vita quanto più possibile normale.
Accanto all’assistenza sanitaria, la famiglia è stata accolta e sostenuta anche sul piano umano grazie all’impegno dell’Associazione Volontari Ospedalieri AVOI, che contribuisce quotidianamente ad accompagnare i piccoli pazienti e i loro familiari durante il percorso di cura, offrendo supporto e vicinanza in un momento particolarmente delicato. Il progetto si è potuto realizzare anche grazie al sostegno della Presidenza e dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, confermando l’impegno delle istituzioni nel garantire percorsi di cura anche in situazioni di particolare fragilità e complessità.
«Questa storia testimonia non solo l’elevato livello di competenza clinica dell’Ospedale Infantile di Alessandria nella gestione di patologie pediatriche complesse, – affermano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi - ma anche il valore di una rete fatta di associazioni, volontari, professionisti e istituzioni capace di trasformare la collaborazione in una concreta opportunità di cura e di speranza per i pazienti più fragili provenienti anche da così lontano».
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