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WE Make a Future

Il domani del Piemonte passa da start up e accordi di innovazione

L'assessore regionale al più grande festival digitale a Rimini

Innovazione

Il futuro del Piemonte passerà da start up e accordi di innovazione. L’assessore regionale all’Innovazione a Rimini a “We Make Future”, il più grande festival dell’innovazione. L’assessore all’Innovazione della Regione Piemonte a “We Make Future”, il più grande Festival dell’Innovazione digitale in svolgimento da oggi a sabato nello spazio della Fiera di Rimini per parlare dell’esperienza piemontese e delle azioni messe in campo dalla Regione per avviare e sostenere processi di sostenibilità nell’ottica di supporto al mondo imprenditoriale.

Sostenibilità e digitalizzazione, ha esordito l’assessore, sono i due perni sui quali si deve costruire il futuro. Si deve lavorare non solo per costruire ma anche per sviluppare tecnologie che possano permetterci di raggiungere, il più possibile, l' autonomia, soprattutto in campo energetico ma anche in altri campi. E gli accordi di innovazione vanno in questa direzione. Oggi, grazie a un cambio di passo culturale e alle risorse a disposizione, possiamo raggiungere gli obiettivi. Negli ultimi anni Regione Piemonte, ha aggiunto, ha fortemente puntato sulle start up per uscire dalla crisi socioeconomica che ha interessato, e fortemente segnato, un territorio regionale a vocazione essenzialmente manifatturiera, mettendo a punto, negli ultimi due anni, il bando “SC-UP”, una misura sperimentale dedicata proprio alle start up innovative, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) nella consapevolezza e convinzione che, nel sostegno all’innovazione, l’aiuto pubblico si debba innestare nel sistema di supporto degli investitori privati.

Tutto, prosegue l’assessore, è nato dalla constatazione che buona parte delle start up che nascono sul territorio, pur con un grande potenziale, rimangono di piccole dimensioni. E il fatto di non riuscire a compiere quel salto che potrebbe accelerare la loro crescita e il loro consolidamento, comporta il rischio di dispersione di vere e proprie eccellenze innovative. Nel corso dei due anni segnati dalla pandemia la risposta delle start up è stata significativa: alcune aziende hanno mostrato prontezza nell’adeguarsi ai nuovi scenari e alle nuove richieste, di materiali e strumenti, imposte dalla crisi sanitaria come, ad esempio, la produzione di ventilatori polmonari. Altre start up finanziate dalla Regione Piemonte operano nel campo delle tecnologie digitali
avanzate applicate al campo della mobilità, del tracciamento delle merci, del marketing, della cybersecurity e della gestione aziendale. Il bando ha visto la partecipazione di 87 start up innovative, 43 sono state ammesse al finanziamento per uno stanziamento complessivo di oltre 14 milioni di euro da parte di Regione Piemonte.

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