cerca

Organizzazioni sindacali

Il 19 maggio sciopero del settore socio-assistenziale gruppo Kos

"Esternalizzati ausiliari con riduzione fino a 237 euro mensili"

Il 19 maggio sciopero del settore socio-assistenziale gruppo Kos

Servizi socio-assistenziale e sanità privata gruppo Kos: il 19 maggio sciopero, con presidio dalle 10 alle 12 in piazza Castello a Torino sotto la Prefettura. A indirlo Fp CGil Piemonte, Cisl Fp, Cisl Fisascat, Uil Fpl, Uiltucs Uil. A far scattare la protesta, come spiegano le organizzazioni sindacali, è il taglio del costo del lavoro da parte di Kos Care, gruppo profit che opera appunto nel mondo del socio assistenziale e della sanità privata: "Fa cassa sulla pelle di lavoratrici e lavoratori che si occupano degli anziani" dicono i sindacati.

"Riteniamo gravissimo che un gruppo multinazionale come Kos Care che opera in tutta Italia e nel mondo, con numeri da capogiro e con ricavi in crescita, decida di aumentare i profitti tagliando il costo del lavoro, impoverendo così le lavoratrici e i lavoratori in un settore, come quello socio assistenziale, in cui i salari, a parità di mansione con il pubblico, sono bassi, si fatica a rinnovare i contratti e in cui spesso le aziende scelgono di applicare contratti nazionali poveri" sottolineano in un comunicato condiviso Elena Palumbo (Fp Cgil Piemonte, Tiziana Tripodi (Cisl Fp), Cristiano Montagnini (Cisl Fisascat), Nicolino Conconi (Uil Fpl), Luigi Gambale Uiltucs Uil.

La scelta unilaterale di Kos Care, come spiegano i sindacati, è quella di esternalizzare il personale ausiliario (cuochi e addetti alle pulizie), ad un'altra costola del gruppo, Kos Servizi, senza applicare nel passaggio le garanzie di tutela salariale e normativa, previste dalle norme e dal codice civile, con un cambio unilaterale del contratto applicato che determina una riduzione dei diritti e dello stipendio, con una riduzione del salario anche fino a 237 euro mensili.

Nel mentre a Borgomanero, in provincia di Novara, è prossima all'apertura una struttura nuova di zecca di 7.760 metri quadrati e da 120 posti letto. Ancora una volta i gruppi che operano in un settore in cui ci si occupa dei più fragili, mettono in evidenza che le persone e la qualità dei servizi che devono garantire, non sono tema centrale.

"Procederemo a tutte le azioni necessarie per l'impugnazione legale della procedura attivata da Kos, perchè, se non fermata, rappresenta un pericoloso precedente - proseguono Palumbo, Tripodi, Montagnini, Conconi e Gambale - con il rischio che diritti e livelli salariali acquisiti in un posto di lavoro possono essere peggiorati senza colpo ferire, causando ulteriori problemi in un sistema già molto fragile di suo. Questione che deve essere assunta politicamente anche dalla Regione Piemonte, a tutela della tenuta sociale dei nostri territori e di un settore già fortemente in crisi". 

Per questa ragione è stato proclamato lo sciopero per tutto il gruppo Kos in Piemonte, ovvero per le Rsa Palladio (Dormelletto, Novara), San Lorenzo (Gattinara, Vercelli), La Corte (Marene, Cuneo), San Vincenzo (Scarnafigi, Cuneo), Tonengo (Tonengo D'Asti), Cit Turin (Torino), Montanaro (Montanaro To), Carmagnola (Carmagnola, Torino), Santena (Santena, Torino), Volpiano per il giorno 19 maggio presidio dalle 10 alle 12 in piazza Castello a Torino sotto la Prefettura.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500