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Peste suina

Piemonte: via a nuove misure per l'abbattimento dei cinghiali

Prevista la possibilità anche di caccia nelle ore notturne

cinghiali

Un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Alberto Cirio detta "nuove, urgenti e mirate misure di depopolamento" dei cinghiali, sorveglianza della presenza della peste suina africana e biosicurezza graduate per le varie zone valide fino al 30 giugno 2022 su tutto il Piemonte.

E’ previsto che il contenimento della specie può essere effettuato, oltre che dagli agenti delle Province e della Città metropolitana di Torino, dagli agenti di vigilanza delle aree protette, dai proprietari o conduttori dei fondi interessati muniti di licenza di porto d'armi, o appositamente incaricati all’abbattimento (tutor), dalle guardie venatorie volontarie e dai cacciatori nominativamente individuati in possesso di specifica formazione, operanti sotto il coordinamento delle medesime amministrazioni. In deroga alla normativa, la caccia di selezione al cinghiale può essere effettuata anche nelle ore notturne, previo utilizzo di mezzi per la visione notturna che facilitano la selezione dei capi individuati. Nella zona infetta e nella zona di sorveglianza attiva l’attuazione delle misure risulta prioritaria ed urgente e le azioni di depopolamento dovranno essere attuate immediatamente e con la massima intensità possibile nei tre mesi successivi all’entrata in vigore dell’ordinanza.

Sulla decisione della Regione interviene anche Coldiretti Vercelli Biella: “Finalmente al via nuove, specifiche e straordinarie misure per arrivare ad abbattere 50 mila cinghiali", è il commento del presidente Paolo Dellarole e del direttore Francesca Toscani. “Grazie alle nostre sollecitazioni – proseguono Dellarole e Toscani - ed ad un nostro costante lavoro di lungo periodo con gli assessori alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e all’Agricoltura, Marco Protopapa, si potrà ora attivare tutte quelle specifiche misure straordinarie per arrivare a potenziare le attività di contenimento con azioni straordinarie notturne mediante i più moderni strumenti tecnologici che consentono di agire in sicurezza e con grande efficacia, oltre a riconoscere la possibilità a tutti i proprietari, conduttori di fondi e tutor, abilitati attraverso i corsi già svolti, di installare gabbie per la cattura degli animali fino a rendere indispensabile il controllo sanitario di tutti i capi abbattuti. Occorre, però, adesso rendere operativa, nel più breve tempo possibile, tale ordinanza per evitare di sprecare altro tempo e dare risposte concrete alle nostre imprese”.

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