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Accreditato dall'Aifa

Piemonte, un centro per studiare reazioni avverse a farmaci e vaccini

Il responsabile scientifico Genazzani fa parte dell'Ema

Piemonte, un centro per studiare reazioni avverse a farmaci e vaccini

Un nuovo centro di farmacovigilanza per contribuire attivamente alla rete nazionale e internazionale di sorveglianza sulle reazioni avverse da farmaci e da vaccini: lo ha istituito la Regione Piemonte.
Il centro è accreditato da Aifa: è prevista la collaborazione della struttura con l’ufficio dell’Agenzia nell’analisi dei dati, nelle rilevazioni dei segnali di allarme e nel loro approfondimento e nell’attività di reportistica e di formazione in materia. Non solo: il centro si occuperà di informazione e formazione indipendente sull’uso di farmaci e si interesserà della realizzazione in Piemonte del programma di farmacovigilanza attiva voluto da Aifa.
Il responsabile scientifico è il professor Armando Genazzani, docente ordinario di farmacologia, direttore del Dipartimento di scienze del farmaco dell’Università del Piemonte Orientale e componente dell’Agenzia europea del farmaco. Invece, il referente regionale è Laura Poggi, responsabile del settore assistenza farmaceutica, integrativa e protesica. Gli altri componenti sono Eleonora Marrazzo (Asl Città di Torino, farmacista ed esperta in farmacovigilanza); Elisabetta Geninatti (Asl Città di Torino, farmacista ed esperta in farmacovigilanza) e Lorenza Ferrara (Asl Alessandria e referente della Prevenzione regionale per la vaccinovigilanza). A fare parte del centro anche Luca Carboni (referente attività amministrative di segreteria, funzionario del settore regionale Assistenza farmaceutica, integrativa e protesica), Francesco Barone Adesi (professore associato di Igiene- Dipartimento di Medicina traslazionale - Università del Piemonte Orientale) e i referenti individuati dalle Asl per la gestione delle attività di farmacovigilanza. Il Centro si trova negli uffici della direzione regionale dell’assessorato alla Sanità, settore assistenza farmaceutica, integrativa e protesica.
"La farmacovigilanza - sottolinea l'assessore regionale alla Sanità del Piemonte - è utile per la definizione del profilo rischio/beneficio dei medicinali, dopo che sono stati immessi in commercio a seguito di sperimentazioni cliniche".

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