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Consiglio regionale

Piemonte: le linee regionali per la scuola in presenza

Test antigenici e trasporto pubblico potenziato

Scuola (foto Regione Piemonte)

Nella mattinata di oggi, lunedì 6 settembre, sono state illustrate dall’assessore alla Sanità Icardi in quarta Commissione le misure per la ripartenza scolastica. L’obiettivo della Regione Piemonte: fare tutto il possibile per garantire la scuola in presenza, scongiurando il rischio della didattica a distanza.

Il cuore del piano sono le misure di prevenzione, dal vaccino ai test antigenici cui sottoporre anche i vaccinati per evidenziare gli eventuali asintomatici. Sono state fornite alcune cifre: tra il personale scolastico su 127 mila unità, considerando anche i fornitori dei servizi nelle scuole, 117.300 hanno aderito alla campagna vaccinale, 114 mila hanno assunto la prima dose, il ciclo vaccinale è stato completato per 99.400 persone. Tra i 311 mila studenti dai 12 al 19 anni, invece, 185 mila hanno aderito alla campagna, 169 mila hanno ricevuto la prima dose, 80 mila il ciclo completo. L’obiettivo è di iniettare la prima dose a tutti gli aderenti entro metà settembre, tenendo conto che in un mese con gli accessi diretti sono stati vaccinati quasi 60 mila studenti. Sta per entrare nella fase operativa anche il programma di screening volontario, per cui sono stati acquistati 1,2 milioni di test salivari antigenici che verranno somministrati gratuitamente anche ai vaccinati, per scongiurare la presenza nelle scuole di asintomatici e la diffusione del virus. Si attende ora solo il via libera dal ministero. Potenziato anche il trasporto pubblico per gli studenti, con l’ampliamento del numero delle corse e un investimento settimanale di 950 mila euro. Dalle minoranze sono venute richieste di chiarimenti sulle misure assunte e inviti a realizzare campagne di informazione sulla efficacia dei vaccini e sulle reazioni avverse, in modo da contrastare le fake news. Su questo è stata anticipata la volontà di realizzare campagne di sensibilizzazione, anche con eventuali video informativi. Alla richiesta di chiarimenti sull’uso delle mascherine in classe, è stato risposto che si attendono le decisioni ministeriali, ma che dovrebbe essere escluso nelle classi di totalmente vaccinati.

“Gli assessorati hanno fatto un lavoro enorme per la partenza in sicurezza del nuovo anno scolastico – conferma ancora il presidente della commissione Sanità, il consigliere leghista Alessandro Stecco – che ha l’obiettivo di garantire le lezioni in presenza. Da oggi al 19 settembre, gli studenti dai 6 ai 19 anni, il personale scolastico docente e non docente e gli autisti e i controllori del trasporto scolastico locale potranno sottoporsi gratuitamente ad un tampone antigenico rapido o molecolare negli hotspot che sono elencati sul sito della Regione Piemonte. Da fine settembre abbiamo pronti i programmi di screening gratuiti su base volontaria, con un ulteriore potenziamento delle attività di tracciamento dei contatti e di gestione dei casi Covid-19. Occorre proseguire con la promozione della campagna vaccinale tenendo conto dell'importanza della comunicazione: un incremento delle adesioni potrebbe derivare infatti dalla trasmissione di informazioni precise, che non lascino spazio a dubbi o fake news. Relativamente alle mascherine rimane poi alta l'importanza nell'utilizzo in questa fase in cui il virus e le sue varianti non hanno ancora cessato di circolare. Queste iniziative non sono la soluzione, non smetterò mai di ripeterlo: la vera svolta è la vaccinazione consapevole e informata, unitamente alle restanti misure a supporto della riduzione della circolazione del virus sempre nell'ottica di mantenere aperte le attività, la circolazione delle persone e il recupero di spazi e attività. Perché è vero: il Piemonte ti tutela, ma prima di tutto il Piemonte ti vaccina”. 

“Abbiamo aperto la seduta con un chiarimento rispetto agli interrogativi posti da Anaao Assomed Piemonte sul numero dei posti letto strutturali in terapia intensiva – interviene Andrea Cane, presiedendo la seduta odierna come vicepresidente della Commissione - Occorre chiarezza per il bene dei piemontesi: stiamo lavorando alacremente alla campagna vaccinale, ma non dimentichiamo che l’autunno potrebbe riservare uno scenario di contagi maggiori tra i non vaccinati. E’ disinformazione allarmistica dire che i conti non tornano: il Dirmei, con il suo direttore Emilpaolo Manno, proprio oggi ha ribadito che il numero complessivo dei posti di terapia intensiva è di 628, come comunicato al ministero della Salute. Come ha ribadito l’assessore Luigi Icardi, non stiamo giocando con numeri e parole quando si tratta della salute del Piemonte, ma abbiamo depositato nelle sedi competenti un piano che dettaglia la nostra capacità di rispondere a un eventuale cambiamento di scenario e che in modo realistico ci permetterà di usufruire di posti letto strutturali, funzionali, temporanei e provvisori adeguati”. “Concludo – ha incalzato il consigliere regionale leghista – richiamando a un senso di responsabilità verso l’opinione pubblica. Non si può far politica sui numeri, è immorale tirare la coperta sempre troppo corta di una pandemia, strepitando che occorre tornare ai livelli di servizio pre Covid nei reparti ordinari quando contemporaneamente bisogna avere gli hub vaccinali a regime e le terapie intensive vuote di pazienti e piene di medici pronti all’emergenza. Abbiamo ereditato una sanità regionale svuotata di significato e laddove abbiamo trovato il vuoto ora ci sono contenuti. Gettar fumo negli occhi con allarmismi ingiustificati fa male a chi viene puntualmente smentito”.

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