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Istruzione

Piemonte: offerta formativa e rete scolastica rafforzata

Priorità alle zone montane e marginali

Scuola

Priorità alle zone montane e marginali, alla scuola dell’infanzia e al rafforzamento dell’offerta formativa tecnico professionale delle scuole superiori: questi i principali criteri che la Giunta regionale ha approvato dopo il via libera in VI Commissione relativamente alla programmazione della rete scolastica piemontese per l’anno scolastico 2021-2022.

Previste nuove sezioni di scuola per l’infanzia che potranno essere attivate a partire dall’anno scolastico 2022-2023 con particolare riguardo ai casi in cui venga meno il servizio di scuola paritaria. Per i centri per l’istruzione degli adulti (Cpia), la Regione invece intende rafforzare sul territorio l’assetto organizzativo, anche in funzione degli accordi di rete fra Cpia e autonomie del secondo ciclo di istruzione, salvaguardandone la stabilità organizzativa e numerica e valorizzando l’ottimizzazione delle strategie organizzative grazie all’utilizzo della didattica digitale integrata.

Poi, per quanto riguarda l’offerta formativa delle scuole superiori, l’indicazione è quella di favorire ogni sinergia possibile con il mondo del lavoro, università, formazione professionale e formazione terziaria, tenendo conto della reale domanda proveniente dal territorio. L’obiettivo è armonizzare il più possibile le esigenze educative personali ai fabbisogni del mondo produttivo, per incentivare lo sviluppo economico mettendo tra le priorità l’occupazione giovanile. 

“Un'azione indispensabile per favorire l’incrocio tra domanda e offerta con un'attenzione particolare e dedicata indirizzata ai giovani per una formazione su misura e continua – ha commentato l’assessore all’istruzione Elena Chiorino - un investimento per i nostri giovani e il futuro del Piemonte”.

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