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L'incidente

Biandrate: sindacalista travolto da un camion durante una manifestazione

L'intervento di Arcidiocesi di Vercelli e Cisl Piemonte

118 ambulanza

Anche l’Arcidiocesi di Vercelli interviene sull’incidente che questa mattina, venerdì 18 giugno, ha coinvolto Adil Belakhdim, investito davanti ai cancelli di un supermercato di Biandrate durante una manifestazione sindacale. Belekhdim, 37 anni, padre di due figli, era il coordinatore dei Si Cobas di Novara ed è stato investito da un camion che, secondo alcune testimonianze, avrebbe tentato di forzare il blocco, il cui autista non avrebbe soccorso l’uomo che aveva appena travolto.

“In attesa che gli organi competenti facciano piena luce sulla vicenda, l’Arcidiocesi è vicina alla famiglia, ai colleghi, al mondo del lavoro, in tutte le sue componenti ed espressioni, e rivendica il diritto alla vita, dal concepimento al suo termine naturale, come valore primario della persona umana, a cui nulla deve essere anteposto – è la nota - La diocesi auspica altresì, alla luce dei recenti fatti di cronaca, che considerazioni di natura meramente economica non vengano mai anteposte al bene primario della vita e della sicurezza dei lavoratori. Il cordoglio della Chiesa diocesana va anche alla Comunità Islamica, di cui Adil Belakhdim era membro”.

Intanto arriva la ricostruzione dei in un comunicato congiunto emesso da Polizia e Carabinieri: "Nella mattinata odierna, 18 giugno, a partire dalla ore 7 circa, una rappresentanza di circa 15 aderenti alla O.S. Si Cobas, nell’ambito dello stato di agitazione indetto a livello nazionale, si è presentata davanti all’ingresso del centro distribuzione Lidl di Biandrate (Novara) intenzionata a muovere delle contestazioni all’azienda, articolate in estemporanee azioni di disturbo. All’incirca alle 07,30, mentre gli attivisti sindacali stazionavano davanti agli accessi della Filiale Lidl, un autista che lavora per conto di una ditta incaricata dalla Lidl, che si trovava incolonnato dietro ad altri mezzi all’interno dell’area del centro di distribuzione sulla corsia di uscita, spazientito dall’attesa, ha improvvisamente impegnato contromano la corsia di entrata, muovendo il mezzo con ripetute accelerazioni, nonostante i manifestanti fossero davanti al veicolo, e pertanto chiaramente visibili dall’abitacolo".

Proseguono le forze dell'ordine: "Gli stessi non avendo intenzione di spostarsi, permanevano davanti al veicolo, gridando e battendo con le mani sulla cabina motrice, intimando al conducente di non continuare la marcia. Contemporaneamente, personale della Digos della Polizia di Stato di Novara, presente sul posto, immediatamente avvedutosi di quanto stava occorrendo e del correlato gravissimo pericolo, si adoperava, in ogni maniera, anche fisicamente mostrando il tesserino di riconoscimento, per intimare l’alt immediato al conducente. Il veicolo, ignorando ogni avvertimento, continuava la propria marcia, procedendo “a scatti”, al fine di guadagnare l’uscita, e, superati i cancelli, effettuava una curva a destra per immettersi sulla carreggiata, costringendo i manifestanti presenti davanti al mezzo ad effettuare spostamenti improvvisi, per non essere travolti. Nel corso della virata a destra del Tir, il responsabile per la Provincia di Novara della sigla sindacale di base Si Cobas, che si trovava davanti al veicolo assieme agli altri manifestanti, per cause ancora da accertare nel dettaglio, finiva a terra, venendo travolto dalle ruote poste sul lato destro del mezzo, che, senza fermarsi, proseguiva la marcia, allontanandosi dal luogo a forte velocità. Gli agenti della Digos si adoperavano immediatamente al fine di sincerarsi delle condizioni di salute dei presenti e prestare il primo soccorso, per poi darsi all’inseguimento del Tir, che ormai aveva però guadagnato una notevole distanza".

Il conducente del mezzo, una volta raggiunto il casello autostradale “Novara Ovest” dell’Autostrada A4, "effettuava una chiamata al 112 – di fatto costituendosi – venendo raggiunto nell’immediatezza da un equipaggio del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Novara, che lo fermava. L’autista, allo stato, è trattenuto presso gli uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Novara in attesa delle valutazione della locale autorità giudiziaria. Il giovane è stato arrestato per omicidio stradale, resistenza e omissione di soccorso a cura dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato.

Sui fatti di Biandrate esprime la propria opinione anche il segretario generale della Cisl Piemonte, Alessio Ferraris: “Quello che è accaduto questa mattina è disumano e inaccettabile. La morte di un giovane sindacalista e il ferimento di altri due suoi colleghi investiti durante un presidio sindacale ci riporta ad anni bui della nostra storia e ci interroga profondamente sulle condizioni di lavoro, sul rispetto di diritti fondamentali e sul clima di continua tensione ed esasperazione che si è creato in certi settori lavorativi come quello della logistica”, dichiara. Nell'esprimere ferma condanna su quanto accaduto, prosegue Ferraris “tutta la Cisl piemontese si stringe intorno alla famiglia di questo giovane attivista, padre di due figli, e ai suoi compagni di lavoro. Chiediamo che si faccia giustizia e che vengano ristabilite quanto prima condizioni di lavoro accettabili e degne di un Paese civile”.

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