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La conferma

Api: inviate alla Regione Piemonte le istanze delle pmi

Per le aziende associate e del territorio

Gianmario Mandrini

“Abbiamo scritto oggi al Presidente della Regione Piemonte Dr. Alberto Cirio per porre alla sua attenzione una serie di istanze, di seguito rappresentate, raccolte nel corso di un Consiglio Direttivo dell’API” – commenta Gianmario Mandrini, Presidente API Novara, VCO e Vercelli “e che riteniamo siano di interesse per le Piccole e Medie Industrie associate e del Territorio” – continua Mandrini.

“In tema di lavoro e occupazione, abbiamo chiesto di valorizzare attraverso contributi a fondo perduto progetti in tema di welfare aziendale promossi dalle Associazioni di Categoria, in quanto riteniamo che il processo precedentemente messo in atto dalla Regione attraverso l’emanazione di bandi ad hoc abbia ottenuto buoni risultati, tali da pensare di organizzare e promuovere ulteriori e nuove iniziative con il coinvolgimento delle PMI, affinchè le stesse possano sensibilizzarsi ed accrescere in tal senso con la politica delle “buone prassi”, peraltro in linea con le evoluzioni in tema di welfare previste dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. 

In tema di ricerca, sviluppo, innovazione, internazionalizzazione d’impresa, ciclo di vita dei prodotti e sostenibilità sociale, ambientale e di business, abbiamo chiesto di valutare la possibilità di emanare bandi con contributi a fondo perduto a cui le PMI possano partecipare anche attraverso la costituzione di ATI, ATS, Consorzi d’Impresa, coordinati o promossi dalle Associazioni di Categoria, affinchè le aziende possano implementare l’attività di ricerca, sviluppo, innovazione (innovazioni di prodotto e di processo, etc.) e possano accrescere le competenze per penetrare in nuovi mercati CEE ed extra CEE. A tal proposito, ricordiamo il successo ottenuto dall’aggregazione delle PMI nostre associate che parteciparono in passato ai bandi regionali: Legge 24/97 e Legge 34/04.

Abbiamo chiesto l’attuazione del Prae in tempi brevi, affinchè non vi siano diversità di applicazioni normative nel territorio regionale in tema di cave; a tal proposito ricordiamo che la Provincia di Novara in particolare è penalizzata dal PAEP e quindi dalle relative restrizioni da esso discendenti rispetto a tutte le altre Province del Piemonte. 

Al fine di migliorare la viabilità nella zona industriale di Fontaneto D’Agogna, sentite le imprese nostre associate della zona, e sentito il Comune di riferimento, abbiamo proposto di valutare la costruzione di una rotonda in prossimità dello svincolo tra la SP 229 e la zona industriale.

Sempre in tema di viabilità e, nello specifico, relativamente alla ricostruzione del ponte di collegamento tra Romagnano Sesia e Gattinara (sulla strada provinciale 142 “Biellese”), al ponte che prevede il collegamento tra la zona industriale di Gattinara e l’ingresso autostradale dell’A26 all’uscita del casello di Ghemme-Romagnano e, in ultimo, relativamente alla prevista ricostruzione/risanamento del ponte storico di collegamento tra Grignasco e Serravalle Sesia (sulla strada provinciale 299 della Valsesia), è stata richiesta una pronta programmazione e definizione degli iter di intervento relativi, con tempi certi ed una pronta deliberazione dei fondi necessari all’esecuzione delle opere, al fine di permettere finalmente una consona viabilità che garantirebbe il regolare sviluppo e mobilità di questi territori, attualmente pesantemente penalizzati e limitati dal procrastinarsi di questi necessari ed inderogabili interventi” – conclude Mandrini.

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