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Gli sviluppi

Manca solo l'ufficialità, ma il Piemonte sarà arancione da martedì

Riaprono negozi, parrucchieri ed estetiste

Il Piemonte in bilico tra zona gialla e arancione

Manca ancora l'ufficialità, ma il passaggio di fascia sembra ormai scontato: il Piemonte passa in zona arancione da martedì 13 aprile. La Cabina di regia formata dall'Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute non si è ancora espressa definitivamente, ma le indiscrezioni danno ormai la notizia per certa. L'annuncio di ieri, giovedì 8 aprile, del presidente Alberto Cirio (leggi qui) è quindi stato fondato. Il governatore, dopo aver valutato i dati della regione, si diceva fiducioso sulla possibilità di lasciare la zona a più alto rischio dall'inizio della prossima settimana. Il probabilissimo cambiamento è stato commentato anche dal ministro della Salute Roberto Speranza: "Da qui a qualche ora firmerò delle ordinanze e sulla base dei numeri che abbiamo una parte significativa delle ordinanze porterà una parte del territorio dal rosso all'arancione: ciò significa che le misure hanno prodotto una prima piegatura della curva ma il contesto è ancora molto complicato con un tasso di diffusione del virus significativo e le intensive piene"

Quali saranno, quindi, le novità? Riaprono negozi di abbigliamento, parrucchieri, barbieri, estetisti. Si allargherà il mercato anche alle bancarelle che vendono prodotti non alimentari. Aumenta anche il ritorno in classe nelle scuole: via libera agli alunni di seconda e terza media e tornano in presenza anche il 50% gli studenti delle scuole superiori.

Il passaggio in zona arancione non porta cambiamenti per bar e ristoranti che potranno dedicarsi esclusivamente all’asporto oppure alla consegna a domicilio. Variazioni, invece, anche sulla circolazione: sarà consentito uscire di casa (cosa vietata durante la zona rossa se non per comprovata necessità), ma sempre all’interno del proprio Comune di residenza. 

 

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