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La polemica

"I messaggi fuorvianti mettono a rischio la campagna vaccinale"

I medici: "In molti daranno disdetta per gli errori commessi"

Ospedale medici infermieri

Diffondere messaggi fuorvianti, smentiti dopo due ore, rischia di compromettere la campagna vaccinale”. Questa la posizione di Anaao Assomed Piemonte in merito alle comunicazioni di ieri, domenica 14 marzo, sulla questione vaccini AstraZeneca da parte della Regione Piemonte. “Così si aumenta la diffidenza, la paura e i dubbi nella popolazione, che sta disdicendo le prenotazioni per effettuare il vaccino”. L’associazione poi prosegue: “Questo lockdown uguale a quello di un anno fa, come se un anno non fosse passato, dimostra chiaramente che l’unica possibilità per poter gestire la pandemia da Covid-19, evitare i morti, la sospensione delle altre attività sanitaria, la chiusura delle scuole e la recessione economica, è raggiungere prima possibile l’ immunità di gregge: l’unica possibilità è vaccinare. Prima di sospendere la somministrazione del vaccino l’Unità di Crisi doveva confrontarsi con il Ministero, con l’Aifa, con l’Ema o con il responsabile nazionale della campagna vaccinazione. È stato fatto?”, si domandano i medici.

La polemica di Anaao Assomed prosegue: “Prima di diffondere il messaggio che il Piemonte “dispone l’immediata sospensione della vaccinazione con Astra Zeneca, a prescindere dai lotti”, messaggio che poi, ovviamente, è stato ripreso dai mezzi stampa, andava precauzionalmente sospesa la somministrazione solo del singolo lotto. Vogliamo sapere questa brillante gestione di un evento avverso, peraltro assolutamente prevedibile come per tutti gli atti medici, quante disdette dal vaccino causerà. E quindi quante possibili morti.

La sicurezza del vaccino, secondo l’associazione, deve essere stabilito esclusivamente da Aifa e Ema: “Vogliamo risposte scientifiche, non umorali e dettate dall’ emotività, dall’ansia di comandare e dalla improvvisazione. Tutte le scelte devono essere supportate dall’ evidenza scientifica : in Piemonte diamo fiducia all’idrossiclorchina, che espone ignari pazienti a rischi inaccettabili, e compromettiamo la vaccinazione che ha sicura efficacia”.

“Chiediamo che la gestione della campagna di vaccinazione venga immediatamente affidata a persone competenti in logistica , gestione e analisi dei dati, rimuovendo coloro che sono evidentemente incapaci di gestire questa difficile situazione”, concludono i medici.

 

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