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Il peggioramento

Il Piemonte "vede" la zona rossa dal 15 marzo

Nell'ultima settimana i casi sono aumentati del 47,8%

Zona rossa

Con ogni probabilità il Piemonte sarà in zona rossa a partire dal 15 marzo. I dati dell’ultima settimana sono stati decisamente negativi, con l’incremento di quasi il 50% dei casi, e questo peserà molto sul nuovo monitoraggio del ministero di venerdì prossimo che, come risaputo, si basa sui numeri della settimana precedente. In questo caso, quindi, andrebbero analizzati i dati del periodo compreso tra il 1° e il 7 marzo, che non lascerebbero, purtroppo, molti dubbi:  i contagiati in sette giorni sono infatti cresciuti da 8.185 a 12.087, con un incremento del 47,8% rispetto alla settimana precedente. La diffusione della variante inglese, che rappresenta oltre il 50% dei nuovi positivi in Piemonte, è di difficile contenimento e gli esperti sono convinti che la situazione, nelle prossime settimane, è destinata a peggiorare. 

L’indice di contagio, inoltre, è di 277 casi ogni 100.000 abitanti, 27 unità oltre la soglia dei 250 che fanno scattare l’ulteriore allerta. Se questa ipotesi (più che mai concreta) si dovesse verificare scatterebbe la chiusura dei negozi, esclusi quelli di prima necessità, e non si potrà uscire di casa se non per comprovati motivi. In alcune aree del Piemonte (come a Crescentino) la Regione ha già istituito zone rosse per cercare di contenere al meglio la curva epidemiologica. Serviranno dunque ancora alcuni giorni per capire l’evoluzione della situazione e avere, ovviamente, l’ufficialità, ma il destino sembra ormai segnato.

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