Val Mastallone
21 Gennaio 2026 15:19
Museo Filippa di Rimella (foto Foto Giorgio Blanco FAI)
C'è anche il Museo Filippa di Rimella (Vercelli) tra i venti "luoghi del cuore" italiani selezionati attraverso il bando legato alla XII edizione del censimento, che riceveranno un contributo economico dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo: 700mila euro in totale, la cifra più alta mai stanziata a sostegno del programma.
I fondi sono destinati a luoghi poco noti o poco valorizzati, spesso a rischio, che incarnano e raccontano la nostra civiltà, l’identità italiana, la memoria collettiva e costituiscono un patrimonio di storia, arte e natura ricchissimo e vario.
Tra i “luoghi del cuore” sostenuti dal bando, 18 si trovano in territori lontani dai grandi centri del nostro Paese: piccoli Comuni e frazioni, spesso situati in aree interne o in zone montuose e isolate, oppure luoghi periferici, anche in grandi città. Luoghi per i quali i cittadini, attraverso il censimento del FAI, danno voce alle loro richieste di tutela e valorizzazione, come testimoniano la passione e l’impegno civile delle centiniaia di comitati che partecipano a ogni edizione.
I progetti selezionati, candidati da “luoghi del cuore” che al censimento hanno raggiunto la soglia minima di 2.500 voti, portano alla ribalta un patrimonio inedito, sconosciuto ai più. Il bando è rimasto aperto oltre tre mesi per permettere ai proponenti di sviluppare i progetti, e magari far crescere nuove competenze: per la prima volta nella storia de “I Luoghi del Cuore” i candidati hanno potuto frequentare due webinar di formazione, tenuti da architetti e storici dell’arte del FAI, dedicati alla messa a punto dei progetti di restauro e di valorizzazione culturale, a partire dall’esperienza della Fondazione nei suoi Beni. Un’iniziativa che si è rivelata utile, che nasce dallo spirito educativo del FAI e che mira a diffondere competenze ed esperienze accumulate nei suoi cinquant’anni di attività con altri operatori del settore e tecnici, magari di piccole realtà associative o istituzioni locali.
I venti progetti sostenuti coinvolgono oltre cento stakeholder, tra associazioni, scuole, parrocchie, enti scientifici, istituzioni universitarie, Soprintendenze e Comuni. Di notevole rilievo è anche l’impatto economico complessivo: i contributi stanziati dal FAI e da Intesa Sanpaolo per questi progetti attiveranno ulteriori risorse per oltre 820.000 euro – più del 150% della dotazione stessa del bando – messi a disposizione dai territori e dagli stakeholder.
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134° classificato con 4.222 voti al censimento, il Museo Filippa sorge a Rimella (VC), un piccolo abitato montano situato al termine di una valle laterale dell’alta Valsesia, la Val Mastallone, a un’altitudine di circa 1200 metri. Il comune conta circa 150 abitanti sparsi in numerose frazioni: quella principale è Chiesa, dove si trovano la parrocchia, la sede comunale, il Museo Filippa, la Quadreria di Cornelia, che raccoglie circa 130 della pittrice Cornelia Ferraris e l’unico ristorante/albergo, nonché bottega del paese. Rimella si caratterizza per essere un borgo di origine walser, fondato nel 1255 da coloni provenienti dal Vallese, di cui conserva cultura, lingua (tittschu), tradizioni e architetture originali.
Filippa è tra i più antichi musei di istituzione civica in Piemonte. Viene fondato nel 1836 a seguito della donazione al Comune di Rimella delle collezioni di Giovanni Battista Filippa (1778-1838), un curioso emigrante nativo di Rimella e un avventuroso soldato che aveva preso parte alle Campagne Napoleoniche in Spagna. Dopo il congedo, avvenuto nel 1812 per grave malattia, Filippa ritorna definitivamente a Rimella e, spinto dal desiderio di stimolare la curiosità e l’interesse degli abitanti, riunisce una raccolta che chiama “gabinetto di curiosità e cose rare”, per mostrare ai concittadini la molteplicità degli aspetti di vita al di fuori del loro piccolo villaggio. La collezione si è incrementata col tempo grazie a donazioni e oggi raccoglie preziose collezioni di varia natura, con monete, conchiglie (gran parte dei valligiani non aveva mai visto il mare), documenti e oggetti curiosi (per esempio biglietti del treno e ricevute di locande) di valore storico e documentario che permettono di configurare il museo come una piccola Wunderkammer.
Il progetto candidato dal Comune di Rimella, che sarà sostenuto dal programma “I Luoghi del Cuore”, ha l'obiettivo di valorizzare l’esposizione museale trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente, attraverso narrazioni multimediali. Nello specifico, verranno installate una postazione multimediale interattiva con quaranta schede dedicate agli oggetti più curiosi della collezione e quattro punti di ascolto, accessibili tramite QR code, che racconteranno i personaggi chiave e gli episodi più affascinanti della collezione. Il progetto verrà realizzato da Mondo Novo, studio creativo specializzato nella valorizzazione del patrimonio culturale attraverso tecnologie innovative e contenuti audiovisivi. Oltre alla collaborazione con il Centro studi Walser di Rimella, sono diverse le piccole realtà locali impegnate nella promozione del museo: dai rifugi alle guide, dagli agriturismi alle associazioni culturali. L’auspicio è anche quello di rendere più noto e visitato questo piccolo e curioso museo, che emoziona nello sposare la visione didattica dell’originale collezionista che fu Giovanni Battista Filippa. Il progetto, del costo totale di 12.000 euro, ottiene un contributo di 9.600 euro da FAI e Intesa Sanpaolo.
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