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Santhià - Banco Solidale

"C'è chi ritira il pacco e lo butta, ma il cibo è buono e controllato"

"Dietro alla preparazione delle borse c'è un grande lavoro dei volontari"

Banco Solidale Santhià
Santhià: "Il cibo distribuito dal Banco solidale è buono e controllato" rassicura la presidente Simonetta Cei. L’associazione, nata nel 2013, con l’intento di ridistribuire a famiglie in difficoltà alimenti prossimi alla scadenza, serve circa 70 famiglie al mese. Dietro alle “borse” che vengono consegnate c’è un lavoro enorme: dal ritiro nei negozi, al controllo fino a tutta la parte burocratica. "Tre volte alla settimana ci rechiamo nei punti vendita aderenti per ritirare i prodotti freschi - prosegue Cei – Si parla di pasta, pane, salumi, formaggi, frutta, verdura, yogurt ecc. Tutta merce che viene accuratamente verificata dai nostri volontari prima di essere consegnata alle famiglie". Merce ancora buona ma che essendo prossima alla scadenza deve essere tolta dagli scaffali. Eppure c’è chi trova da ridire sulla qualità o peggio ancora ritira il pacco e poi butta ciò che non è di suo gradimento. "Sono gesti che fanno male al cuore - conclude Cei - E’ una mancanza di rispetto verso chi ha veramente bisogno e poi se una persona non gradisce certi alimenti può rinunciare e lasciare posto a chi magari li apprezzerebbe".
 

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