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Trino Futura e circolo 25 aprile

Ipab: "Chiarimenti sul pagamento degli stipendi ai dipendenti"

Il presidente Chiocchetti rassicura: "Solo un problema tecnico"

Casa di riposo Trino

"Siamo preoccupati per i segnali che arrivano dell’Azienda pubblica di servizi alla persona “Sant’Antonio Abate” per il ritardo nel pagamento degli stipendi denunciato dai dipendenti". Così il gruppo consiliare “Trino Futura” e il circolo “25 Aprile” del Partito Democratico di Trino e Palazzolo affermano sulla situazione dell’ex Ipab.

Ma nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 3 agosto, il presidente del Consiglio d’amministrazione Maurizio Chiocchetti ci ha informati che i pagamenti degli stipendi sono andati a buon fine e che si è trattato solo di un problema tecnico con la banca. Sul tema da “Trino Futura” e Pd trinese affermano: "Lavoratrici e lavoratori in questi giorni hanno denunciato un ritardo nel pagamento degli stipendi. Un fatto grave, di cui non possiamo conoscere le cause, ma che è un campanello d’allarme evidente sulle criticità che affliggono la Rsa trinese. Grave anche che non siano stati comunicati in modo tempestivo e con chiarezza i motivi di questo ritardo. Un problema tecnico? Una situazione critica nel flusso di cassa? Queste le prime ipotesi che possiamo immaginare. Purtroppo già in passato abbiamo ottenuto risposte insoddisfacenti, se non nulle. Dalle informazioni di cui disponiamo, l’occupazione dei letti rimane bassa, metà sulla casa di riposo e circa 55, sugli 80, della casa protetta, con un nucleo a tutti gli effetti non utilizzato. I convenzionamenti riconosciuti sono largamente insufficienti, il che porta sia ad un maggiore esborso per le famiglie che a un difficile equilibrio di bilancio per l’ente. E’ chiaro che quella attuale è certamente una fase critica per tutte le case di riposo e case protette in Piemonte, anche perché sia durante la pandemia che in questa fase di uscita, le destre che governano la Regione Piemonte si sono totalmente disinteressate ai problemi degli anziani e, in particolar modo, di coloro che sono ospiti delle Rsa, negando sostegno economico, se non qualche elemosina, distribuita peraltro in modo sbagliato, e un chiaro e vero supporto agli enti che ospitano gli anziani, sia autosufficienti che non. Disinteresse dimostrato anche per la mancata risposta a un’interrogazione presentata a prima firma dal consigliere del Pd Domenico Rossi".

Proseguono: "Ci chiediamo quali siano le strategie del CdA della “Sant’Antonio Abate” per uscire da questa situazione, quali azioni siano state intraprese verso l’Asl Alessandria e la Regione, quali richieste siano state avanzate per far valere i diritti della nostra comunità. Serve una guida chiara e forte, è necessario un impegno costante e puntuale da parte di presidente e consiglieri, cosa che non vediamo, un’attenzione agli ospiti e alle famiglie che debbono essere il centro di ogni scelta e di ogni azione, mentre, anche nella gestione delle visite da parte dei famigliari, si mantiene una rigidità maggiore rispetto anche alle altre strutture della zona, con tutte le problematiche che questo comporta. Siamo convinti della centralità del servizio per la nostra comunità e non vogliamo semplicemente assistere silenti all’emergere di problemi vecchi e nuovi, e ribadiamo la nostra totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di privatizzazione, che invece ci pare vista di buon grado da troppi, compresa l’Amministrazione comunale, e verso la quale si rischia di giungere anche semplicemente non agendo, non facendo nulla. Il CdA, se non è in grado di affrontare la crisi, può sempre fare una scelta, che è quella di dimettersi. Del resto, già lo fece per futili motivi il presidente Chiocchetti in passato, per poi tornare in sella, con un comportamento che ci pare del tutto incoerente".

Per concludere: "Chiederemo nuovamente un incontro al CdA e chiederemo al sindaco e all’Amministrazione comunale informazioni puntuali su quanto sta accadendo. Ora però bisogna subito procedere al pagamento degli stipendi, cosa che dovrebbe avvenire nelle prossime ore (come è avvenuto –ndr), mettere i lavoratori e le lavoratrici nelle condizioni di proseguire il loro duro impegno quotidiano in condizioni di maggiore serenità. E serve trasparenza sulla situazione attuale e sulle prospettive future. Per noi la struttura è e rimane sempre un fiore all'occhiello della nostra città, per questo chiediamo serietà e trasparenza nell'affrontare i problemi. Non è facendo finta di nulla o rimanendo in silenzio che i problemi si risolvono".

Il Cda dell’ex Ipab con una nota chiarisce la situazione: "Il presidente Maurizio Chiocchetti e i consiglieri di amministrazione dell’Apsp S. Antonio Abate precisano che il ritardo del pagamento degli stipendi di luglio, accreditati il 4 agosto e non il 27 del mese come sempre avvenuto (e comprendenti anche il bonus da 200 euro agli aventi diritto), è stato dovuto esclusivamente a sgradevoli problemi di comunicazione informatica tra l’ente e gli istituti bancari interessati. Essendo pienamente consapevoli delle difficoltà che questo inconveniente stava causando a molte famiglie, presidente, consiglieri e il personale degli uffici si sono adoperati per risolvere il problema e hanno regolarmente tenuto informati i dipendenti sugli sviluppi della situazione. Con l’occasione, il cda comunica che continua a lavorare con il consueto impegno per migliorare i servizi offerti dalla struttura e che i familiari possono incontrare i propri parenti ricoverati (attualmente 73, di cui 61 in Rsa e 12 in casa di riposo) con maggiore frequenza, ovviamente nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa nazionale e regionale vigente".

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