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Lutto

Trino piange Roberto Paulato

Aveva 51 anni

Roberto Paulato

Tifosissimo del Torino e del Trino, per anni è stato uno dei perni trainati del gruppo degli Ultras Blue Boys, impegnato in campo benefico, non ha mai tradito le proprie idee. Se ne è andato a soli 51 anni Roberto Paulato.

Per anni con la sua famiglia ha dato vita alle borse di studio intitolate al fratello Claudio, mancato nel 2006, consegnandole agli studenti delle scuole elementari di Trino. E per tre anni con papà Velino e mamma Mirella il buon Roberto ha anche portato avanti l’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola” che ha coinvolto con entusiasmo tanti ragazzi delle quarte e quinte elementari che hanno dimostrato grande interesse per questa proposta. Il progetto coinvolgeva tredici associazioni trinesi con la finalità e la speranza di reclutare forze nuove per il mondo del volontariato. Durante la pausa pranzo i ragazzi venivano accompagnati dalla scuola alla Pat dove consumavano i pasti preparati e confezionati all’Ipab Sant’Antonio Abate. Poi i rappresentanti delle varie associazioni spiegavano, di volta in volta, come si svolgono le attività all’interno delle proprie associazioni, utilizzando in alcuni casi anche materiale audiovisivo. Lo scopo principale dell’iniziativa era di far conoscere il “mondo” del volontariato in maniera concreta ed utile a creare un legame immediato con lo spirito che anima i volontari, affinché i bambini potessero portare questo tipo di messaggio all’interno delle loro famiglie e per fare capire che a Trino il volontariato è una grande realtà, ma che ha bisogno di forze nuove.

Roberto Paulato era pure un grande tifoso di calcio: per anni è stato tra i principali organizzatori del gruppo degli Ultras Blue Boys, i tifosi della squadra di calcio di Trino. Con il gruppo Ultras Paulato ha proposto diverse raccolte fondi a scopo benefico. Una delle ultime donazioni fu all’Auser di Trino per le proprie attività a favore degli anziani trinesi, ma in precedenza nel 2015 gli Ultras Blue Boys ottennero il "Premio di Bontà" de La Sesia per la loro opera di beneficenza e negli anni hanno raccolto fondi a sostegno del piccolo Giorgio Shabani, per l'acquisto di un defibrillatore per il campo sportivo "Roberto Picco", per una borsa di studio a una ragazzina trinese, per contribuire all'iscrizione alla scuola calcio per i piccoli che non avevano la possibilità economica di farlo, e poi ancora i contributi a Pat e San Vincenzo, i fondi per Liberi di Scegliere Onlus di Vercelli, e un sostegno alla biblioteca civica “Favorino Brunod” per l’acquisto di libri. Chiaro esempio che si tifa col cuore, sia verso la propria squadra che verso la propria città e non solo, con tante iniziative benefiche che hanno fanno degli Ultras Blue Boys una delle tifoserie più sensibili d’Italia.

Quel cuore e quel tifo che hanno contraddistinto buona parte della vita di Roberto Paulato, grandissimo tifoso del Toro: ha saputo essere alternativo, ha saputo sostenere sempre con fermezza le proprie idee, è stato capace con la sua famiglia di fare tanto bene per i giovani, e non solo, trinesi. Roberto infine nutriva un grande amore per il proprio cane: prima Birilla, ora Bandita.

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