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San Vittore

Asigliano: le terze medie in scena alla tensostruttura

Appuntamento alle 20,30 con "Le tre facce del vaso"

Media Asigliano

Alcuni protagonisti dello spettacolo teatrale

Questa sera, mercoledì 11 maggio alle 20,30, sarà il momento di andare in scena per i ragazzi della terza media di Asigliano, che porteranno sul palco della tensostruttura lo spettacolo “Le tre facce del vaso”.

«La serata sarà divisa in tre parti - illustra la referente della scuola Daniela Pizzin - In apertura avremo tutte le classi, dai bimbi dell’infanzia  alle medie, sul palco per cantare l’inno d’Italia in un coro diretto dal docente di musica Gian Piero Peretti, con la speranza che sia di buon auspicio in un periodo così drammatico. Successivamente avremo la parte teatrale, per la quale saranno protagonisti i ragazzi della 3ª A in quanto la classe aveva partecipato a un progetto sull’arte insieme al liceo scientifico A. Avogadro di Vercelli nell’ambito del quale, lo scorso dicembre, gli alunni del liceo avevano recitato in lingua latina mentre i nostri leggevano la traduzione delle parti in italiano. Oggi dunque la nostra terza riproporrà la versione in italiano: la storia è liberamente ispirata al ritrovamento e restauro di un antico vaso trifacciale esposto al Mac – Museo Archeologico Civico di Vercelli. A chiudere la serata sarà la 3ª B, impegnata con una coreografia interamente pensata da alcune alunne della classe appassionate di pattinaggio che sono riuscite a coinvolgere tutti i loro compagni. Già questo mi sembra un ottimo risultato che mi ha reso davvero orgogliosa di loro e felice che tutti abbiano deciso di buttarsi a piè pari in questo progetto". 

Pizzin spiega ancora che "normalmente le prove sarebbero state inserite nel laboratorio di teatro, che abbiamo sempre attivato dal mese di gennaio, guardando alla festa del paese e sapendo che il Comune ci avrebbe messo a disposizione le attrezzature necessarie affinchè i ragazzi potessero esibirsi. Purtroppo quest’anno non siamo riusciti ad avviare il laboratorio tra tamponi, quarantene e didattica a distanza, e abbiamo dunque dovuto lavorare in poco tempo su uno spettacolo che di fatto era già pronto. Volevo, però, che entrambe le terze avessero l’opportunità di esibirsi, poiché mi sembrava un bel modo per salutare la loro scuola prima di intraprendere un nuovo percorso, e così alla parte teatrale della 3ª A abbiamo pensato di aggiungere quella di balletto per la 3ª B", conclude.

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