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Guerra in Ucraina

La generosità di Trino arriva a Leopoli alle suore Basiliane

Franco Di Liberti di nuovo in missione per portare aiuti ai profughi

Trino per l'Ucraina

Franco Di Liberti con le suore Basiliane

"Dove si può fare del bene, fa sempre bene, è una frase che dico sempre a tutti per far capire cosa trovo sia giusto fare, bisogna solo avere la voglia e la forza di iniziare a fare qualcosa di bello senza avere un proprio tornaconto personale".

Franco Di Liberti trino

Il trinese Franco Di Liberti lo scorso fine settimana è tornato in Polonia dall’amico Davide Guazzone per coordinare la distribuzione del terzo carico di aiuti per il popolo ucraino partito da Trino. E martedì Di Liberti si è recato in Ucraina, a Leopoli, per distribuire parte di questi aiuti alle suore Basiliane. Di Liberti racconta questa particolare giornata: "Siamo arrivati in Ucraina dopo un paio d’ore perse alla dogana per entrare per i tanti controlli. Davide Guazzone non è potuto venire perché aveva una riunione di lavoro, mi ha accompagnato un responsabile della sua Italian Fashion perché dovevo essere aiutato nei colloqui alla dogana per i problemi di lingua. Siamo partiti alle 4 e arrivati a Leopoli alle 11,30, abbiamo scaricato gli aiuti al convento delle suore Basiliane, e lì ho parlato a lungo con suor Sevastiana, è ucraina e parla bene l’italiano. Ci hanno preparato da mangiare, poi siamo andati in centro, il convento è molto vicino al centro della città".

Franco Di Liberti trino

Prosegue Di Liberti: "C’era una calma strana, quasi finta, abbiamo girato tranquillamente come fossimo turisti, ma era una calma che da un momento all’altro poteva interrompersi. Da due giorni non suonavano le sirene a Leopoli, e quando stavamo tornando suor Sevastiana ci ha avvisati che stavano andando nel bunker sotto il convento, ce ne sono tanti in città, nei quali si rifugiano le persone che si trovano in giro quando scatta l’allarme. La suora mi ha scritto che hanno udito quattro esplosioni vicine, così sono scappate nel bunker. In tarda serata l’ho risentita, mi ha detto che hanno preso di mira delle centrali elettriche e c’era il black out generale in città. Questo è ciò che vivono in Ucraina per via di questa guerra".

Di Liberti aggiunge: "Leopoli è una città bellissima. Le suore svolgono un’opera stupenda, caricano tutto che ricevono e lo portano nelle città dove non c’è da mangiare. Leopoli ha ristoranti e negozi sbarrati per ripararsi dalle esplosioni, hanno messo tanti sacchi di sabbia ai monumenti per provare a ripararli. E’ una situazione drammatica che può toccare ogni Paese europeo in ogni momento. Mi ha colpito molto, quando siamo arrivati a casa in Polonia siamo stati colti dallo stress e dalla paura della giornata, ci ha segnati abbastanza. Ora riparto domenica per tornare in Italia col pensiero di rientrare in Polonia, non so quando, per aiutare di nuovo queste persone. Mercoledì abbiamo portato degli aiuti qui in Polonia a un orfanotrofio della Caritas e faremo altre piccole consegne in altri centri che aiutano questi poveri profughi ucraini".

Franco Di Liberti trino

E aggiunge: "Suor Sevastiana mi ha ancora scritto che sono state felici di conoscerci e ci hanno ringraziato per il supporto e per quanto abbiamo donato, dicendo che c’è tutto il necessario per i militari e le persone più bisognose. Hanno già trasferito tutto quanto a Zaporizhia". Di Liberti conclude: "Grazie di cuore a tutti i volontari che mi aiutano in questa missione, in particolare il Gruppo Alpini Trino, l’Aoct e il Comune di Trino col sindaco Daniele Pane e tutte le persone che hanno donato, e l’amico Davide Guazzone con la sua Italian Fashion che ha donato e dona e che ha provveduto alle spese dei trasporti dall’Italia alla Polonia, non di poco conto".

Franco Di Liberti trino

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