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Sant'Antonio Abate

Trino: completato il consiglio di amministrazione dell'ex Ipab

Indicati i due consiglieri di nomina comunale

Casa di riposo Trino

Sono Giancarlo Picco e Francesco Mosso i due consiglieri di nomina comunale individuati dal sindaco Daniele Pane per il consiglio d’amministrazione dell’Azienda pubblica di servizi alla persona “Sant’Antonio Abate”, l’ex Ipab. Vanno ad aggiungersi a Maurizio Chiocchetti, di nomina regionale, Gianni Gennaro e Giovanni Casula, priori delle confraternite di San Lorenzo e del Santissimo Sacramento, tutti e tre già in seno al Cda.

Ora, col Cda completato, i cinque consiglieri potranno nominare presidente e vice presidente al loro interno. Il percorso per giungere alle due nomine comunali è stato travagliato: il bando alla scadenza del 28 febbraio aveva registrato una sola candidatura, quella di Bruno Ferrarotti, così il sindaco ha prorogato la scadenza al 21 marzo scorso, termine entro il quale sono giunte altre due candidature, quelle di Giancarlo Picco e di Francesco Mosso. Col provvedimento del 28 marzo il sindaco Daniele Pane ha nominato consiglieri Picco e Mosso e il primo cittadino illustra le motivazioni della sua scelta: "Ho valutato le competenze professionali, la compatibilità per il buon andamento di un lavoro collegiale all’interno del Cda, quindi i profili umani, professionali e lavorativi dei tre candidati. Dal momento che per questo ruolo sono necessari compatibilità e attitudine alla collaborazione e alla condivisione, ho individuato in Picco e Mosso queste caratteristiche".

Pane aggiunge: "Per tutti e tre i candidati ho effettuato una valutazione a 360 gradi per esaminarne competenze, esperienze lavorative, e con tutti e tre, in tempi diversi, ho effettuato un ragionamento per capire quali possano essere le loro volontà e idee, la voglia di lavorare per migliorare la situazione della “Sant’Antonio Abate”. Ho scelto Picco e Mosso perché hanno una maggiore compatibilità di caratteristiche per una proficua collaborazione all’interno del Cda. Con il resto della mia giunta abbiamo svolto una valutazione anche sul lato umano dei tre candidati. Due dei tre candidati secondo noi offrono un aspetto umano migliore per una collaborazione col resto del Cda, Picco e Mosso, mentre il terzo, Ferrarotti, a nostro parere mostra maggiori difficoltà dal punto di vista dei rapporti umani con gli altri consiglieri".

Il sindaco prosegue: "Pertanto alla fine nella scelta dei due consiglieri hanno pesato sia le competenze professionali che il lato umano e Picco e Mosso ci offrono maggiori garanzie complessive. Su Ferrarotti non c’è stato nessun veto politico, con lui ho dialogato su cosa serva alla casa di riposo, mi ha esposto le sue visioni dal punto di vista pratico e condivido parecchie cose di quelle che ha proposto e vorrebbe fossero fatte per la struttura. Ma dal punto di vista relazionale con gli altri consiglieri non mi avrebbe dato le sufficienti garanzie di collaborazione". Per concludere: "Ora il Cda è al completo, i cinque consiglieri sceglieranno il presidente fra di loro, e comunque presto organizzeremo un incontro tra Cda e Consiglio comunale per confrontarci su quanto si debba fare per la struttura e per avere una linea comune".

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