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Trino per l'Ucraina

Ottanta persone disponibili ad aiutare per l'ospitalità ai profughi

"Bisogna agire con responsabilità per un’accoglienza organizzata"

Ucraina

Trino: sono un’ottantina le persone che si sono già rese disponibili, in diversi modi, per l’ospitalità dei profughi ucraini. Si è svolta la riunione con gli interessati all’iniziativa e il sindaco Daniele Pane ne traccia il sunto: "Nasce tutto dallo spunto fornito dal parroco don Patrizio Maggioni che aveva già tenuto un incontro più ristretto la settimana precedente in parrocchia. Il Comune appoggia l’iniziativa: cercheremo di coordinare tutto ciò che è organizzato nei modi corretti. Iniziative fatte a caso da privati non verranno considerate, e mi riferisco a cosa già avvenuto in zona con l’arrivo di pullman di profughi poi sbolognati alle varie amministrazioni locali. Bisogna invece dare un senso di responsabilità a tutti coloro che vogliono agire in un’accoglienza organizzata. Non sappiamo per quanto tempo servirà accogliere i profughi: l’emergenza è iniziata ed in corso e quindi chi darà la propria disponibilità ad ospitare queste persone deve essere ben conscio di questo fatto".

Intanto la Partecipanza dei Boschi ha messo a disposizione la cascina Guglielmina e la casa di riposo un’ala della sua struttura: si tratta di 24 posti letto nel primo caso e di 30 nel secondo, oltre a vari privati cittadini. "Sono grato per queste disponibilità. Si è ipotizzato di utilizzare anche la struttura dei salesiani ma bisogna tener conto che per farlo sono necessarie economiche e umane, di beni: l'edificio potrebbe ospitare 60-70 persone, che sarebbero da gestire. Personalmente vedo quell'edificio più come un luogo di prima accoglienza". 

Intanto è in corso la raccolta di moduli di adesione da parte della parrocchia: "Dovrebbero essere già un’ottantina le disponibilità - prosegue Pane - c'è chi può ospitare e chi può aiutare o fare la spesa oppure altro ancora. Bisogna però capire come procedere sempre insieme a Prefettura, Questura, Carabinieri, Asl. Il Comune di Trino può mettere in rete tutti questi soggetti pubblici e privati ma sia chiaro che non siamo un ufficio immigrazione perché non ne abbiamo la competenza e gli uffici per gestire una cosa del genere. E’ stata invece individuata la Caritas come associazione che potrà raccogliere le donazioni da destinare a questa iniziativa di accoglienza. A Trino ad oggi sono arrivate due donne con due bambini che si trovano a casa di un privato e, da una parente, una signora che si è data disponibile a fare da interprete con chi arriverà dall’Ucraina".

Pane conclude: "Mi ha fatto piacere vedere presenti all’incontro più di cento persone, sintomo di come la città a cuore questo problema. Come Comune di Trino garantiremo la mensa scolastica per i bambini ucraini, così come lo saranno i servizi di pre e di post scuola. Inoltre già un paio di associazioni sportive si sono rese disponibili a far effettuare sport ai bambini ucraini che arriveranno. Ci sono poi vari professionisti disponibili ad offrire gratuitamente i loro servizi a queste persone".​ ​ ​

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