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Consiglio comunale

"Trino futura": un ordine del giorno contro la guerra in Ucraina

La richiesta della minoranza

Colomba della pace

Un ordine del giorno contro la guerra in Ucraina da approvare in Consiglio comunale. Lo propone il gruppo consigliare di “Trino Futura”.

"Come sta accadendo in tanti altri consigli comunali, speriamo che anche qui a Trino possa esserci lo spazio, unitario e condiviso, per esprimere con forza la totale contrarietà alla guerra che la Russia ha scatenato contro l’Ucraina. Stiamo rivedendo, in questi giorni, immagini che mai avremmo voluto vedere: ancora una volta, nel cuore dell’Europa, i carri armati occupano le strade, i bombardamenti colpiscono le città, le famiglie sono costrette ad abbandonare le proprie case e cercare rifugio altrove. Certo, sappiamo bene che un ordine del giorno votato in un consiglio comunale non cambierà gli eventi ma, mai come ora, crediamo sia importante che si esprimano tutte le istituzioni, di ogni ordine e grandezza, così da far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra. Anche così, anche con una piccola goccia, vogliamo contribuire a creare ogni possibile mobilitazione contro l'aggressione russa, per la pace e la garanzia del diritto internazionale, istituzioni e società civile assieme, nell’opporsi al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli".

E continuano: "Ci sentiamo pienamente rappresentati dal presidente Mattarella, che a San Benedetto da Norcia, accendendo la fiaccola della pace, ha dichiarato “in questi giorni è scoppiata la follia della guerra, non possiamo accettare che distrugga quello che i popoli europei sono riusciti a costruire in questi sette decenni di pace”, ricordando come in Europa “si è compiuto un grande sforzo per realizzare un mondo che fosse composto di reciproco rispetto, di cooperazione, di ricerca di obiettivi comuni. Questo mondo ha saputo superare la Guerra Fredda, i popoli d’Europa non sono disposti a piegarsi ai principi della forza. Oggi è successo ad uno Stato indipendente come l’Ucraina, ma l’Europa oggi è minacciata”. Come gruppo consigliare e come circolo del Partito Democratico invitiamo infine tutti coloro che potranno a partecipare alle tante manifestazioni per la pace che si stanno svolgendo in molte città d’Italia, a partire da quelle, a noi vicine".

Il testo della proposta di ordine del giorno a firma di Patrizia Ferrarotti, Alessandro Portinaro, Alessandro Demichelis e Paolo Balocco: "Il Consiglio Comunale esprime la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa. Chiede al Governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive a partire dalla Nato, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere. Il Consiglio comunale s’impegna a far sentire al popolo ucraino la reazione e la solidarietà dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra; a creare ogni possibile mobilitazione contro l'aggressione russa, per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli".

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