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Biella: presidio contro l'inceneritore a Cavaglià

Il dottor Stevanin: "Non vedo alternative al ritiro della procedura"

Scuole, associazioni e sindaci all'iniziativa del Movimento Valledora

Movimento Valledora

Il presidio ai giardini Zumaglini di Biella, organizzato dal Movimento Valledora

Biella: il presidio che si è tenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 17 febbraio, organizzato dal Movimento Valledora, ha visto molte associazioni e gruppi a manifestare in contemporanea all'incontro del Consorzio Smaltimento Rifiuti Area Biellese, svoltosi invece al Teatro Sociale. A questo ultimo, a cui partecipavano solo i sindaci e gli amministratori biellesi, è stato presentato il progetto di inceneritore in fase di valutazione da parte della Provincia di Biella. "Hanno parlato diversi relatori tra cui anche il consulente del Comune di Cavaglià, e dello stesso Movimento Valledora, il dottor Marco Stevanin - spiegano dal Movimento -. E' stato invitato nei giorni scorsi dal Cosrab proprio per esporre le maggiori criticità dell'opera e all'uscita dal teatro ha dichiarato: “Parafrasando il Presidente Einaudi per decidere dovete conoscere e la procedura di valutazione d'impatto ambientale va ritirata perché presenta un quadro ante opera deficitario. Sono richieste 63 integrazioni di cui alcune sostanziali e strutturali. Non vedo, ribadisco, alternative al ritiro della procedura da parte di una azienda seria come A2A" e ha aggiunto "Un territorio come il vostro che presenta mediamente livelli pari a 20 microgrammi/m3 di PM2,5 non può essere sede di un impianto come quello in oggetto”.

Chi è Marco Stevanin? E' consulente in ambito nazionale e internazionale nel settore della Valutazione di Impatto Ambientale. Esperienza maturata verso la committenza pubblica come per la Banca Mondiale, la Comunità Europea, enti pubblici Italiani, ma anche verso la committenza privata, italiana ed estera. Dal 2007 al 2008 è stato componente della Commissione Nazionale di Impatto Ambientale del Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Dal 2016 è componente della Commissione Tecnica Regionale Ambiente della Regione Veneto. Dal 2018 è stato invitato come docente a contratto dall’Università Luiss di Roma al Master sull’ Economia Circolare in ambito di valutazione ambientale

Intanto al presidio si alternavano al megafono gli attivisti per l'ambiente, i sindaci del Vercellese, quelli del Biellese, i ragazzi e gli insegnati delle scuole per motivare la loro presenza. E' così da semplice presidio si è trasformato in una vera e propria assemblea pubblica. "Hanno partecipato ben due scuole all'iniziativa contro l'inceneritore. Era presente l'Istituto comprensivo di Cavaglià in veste ufficiale, con tanto di stendardo e con un intervento della dirigente Stefania Nuccio - sottolineano dal Valledora -. Nuccio ha fatto un intervento molto appassionato lanciando anche una marcia per il territorio da fare come scuole.
Vi erano anche i ragazzi della Media di Mosso, sensibilizzati dal professore e attivista 5 Stelle Giuseppe Paschetto. Il professore ha spiegato che hanno partecipato “per testimoniare che l'inceneritore non è un problema solo di Cavaglià, è un'opera fortemente impattante che avrà conseguenze in un'area vasta che comprende il Vercellese, il Biellese e il Canavese.”

Dopo di loro, riferiscono dal Movimento Valledora, ha preso la parola Maurizio Aiassa della fondazione Bricherasio con sede a Roppolo, un un ente storico creato più di 100 anni fa da Emanuele Cacherano di Bricherasio, industriale fondatore della Fiat, e ha come finalità l'educazione e la formazione dei giovani. “Proprio per questo stiamo sostenendo concretamente questa battaglia del Movimento Valledora, per il loro futuro”.

Erano presenti ai Giardini Zumaglini cittadini, amministratori e rappresentanti delle associazioni dalle tre provincie: Biella, Vercelli e Torino. Hanno preso parola attivisti del Movimento Valledora, di Legambiente Biella e Ivrea, della Lipu, di Onda Verde e di SOS Santhià. Nutrita la partecipazione del Comitato Salussola Ambiente Futuro, anche se impegnati ancora nel contenzioso per la discarica di amianto al Brianco. Vi era anche una corposa rappresentanza di sindaci. C'erano per il Vercellese: Alice Castello, Tronzano e Santhià. Per il Biellese invece hanno preso parola i sindaci di Mongrando e Cerreto-
Quaregna. Tutti hanno sottolineato la contrarietà all'inceneritore e la necessità di un futuro diverso.

Bondonno, di Alice Castello, in particolare ha detto, con l'acclamazione di tutti, che il territorio della Valleodra ha già dato e che merita di poter fare cose diverse come l'agricoltura di qualità e il turismo slow.

"Il presidio è stato un bel momento di partecipazione e d'unità di intenti che allontana ipotesi nefaste come la costruzione del mega inceneritore tra Santhià e Cavaglià, e apre invece a futuri sostenibili. E' un buon auspicio che ci fa sperare di vedere nel prossimo futuro uno scatto di consapevolezza nelle politiche degli amministratori e anche nella capacità di iniziativa concreta da parte degli ambientalisti" commentano gli organizzatori. 

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