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Leri Cavour

Trino: "Sì alle energie rinnovabili, no alla centrale a gas"

Il gruppo Trino futura commenta i progetti di Enel

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"Energie rinnovabili e nuove tecnologie per il futuro, questo deve essere il nostro “mantra”, abbandonando definitivamente i combustibili fossili e ogni ipotesi nucleare". Ad affermarlo sono i componenti del gruppo consiliare “Trino Futura” composto da Patrizia Ferrarotti, Alessandro Portinaro, Alessandro Demichelis e Paolo Balocco.

"Abbiamo appreso dai media locali della bocciatura da parte dei Ministeri competenti, ovvero quello della Transizione Ecologica e della Cultura, della proposta avanzata alcuni mesi fa da Enel di realizzare una nuova centrale a gas nella zona di Leri Cavour, proprio di fianco alla centrale “Galileo Ferraris”, ormai spenta dal 2013. Questa decisione di mettere uno stop a una ipotesi che noi avevamo fin dall’inizio criticato esplicitamente, ci vede particolarmente soddisfatti - commentano - Abbiamo infatti sempre detto che l’idea di realizzare una nuova centrale a gas è oggi in piena contraddizione con l’esigenza di uscire quanto prima possibile dall’uso di combustibili fossili e soprattutto la scelta dell’area di Leri è totalmente sbagliata, per la vicinanza al borgo, all’area protetta della Partecipanza e alle altre zone tutelate, per non parlare della totale assenza di previsione di recupero di almeno una parte delle strutture già presenti della vecchia centrale. Speriamo quindi che si chiuda definitivamente questa pagina e si acceleri quanto più possibile la realizzazione del campo fotovoltaico e del nuovo impianto di accumulo batterie, interventi questi che vanno nella direzione giusta, di produzione e miglior utilizzo di energie da fonti rinnovabili e potrebbero altresì contribuire ad aumentare il livello di indipendenza energetica italiana e quindi combattere, sebbene in parte, i folli rincari delle bollette cui stiamo assistendo".

Dal gruppo consiliare concludono: "Enel in questi ultimi tempi ha mostrato due volti, completamente contraddittori tra loro, uno che guardava al passato e l’altro invece più concentrato verso la decarbonizzazione. Vorremmo che una delle principali aziende italiane abbandonasse questa palese contraddizione e si facesse invece davvero protagonista di una nuova fase che permetta a tutta Italia di raggiungere quanto prima gli obiettivi ambientali posti dall’Unione Europea e coerenti con gli accordi di Parigi. Se poi il territorio trinese può essere uno dei luoghi chiave per questo cambio di paradigma ne siamo ancora più contenti. Soprattutto se questi nuovi impianti, come leggiamo, possono anche aiutare il recupero del borgo di Leri Cavour".

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