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Trino: "I medici di famiglia hanno convinto molte persone a vaccinarsi"

I positivi sono 156, nessuno in ospedale

Medico dottore

"A Trino abbiamo tanti vaccinati perché i medici di famiglia hanno convinto parecchie persone. Parlando e fugando i loro dubbi, li si convince". Il sindaco Daniele Pane offre un confronto tra l’attuale ondata di contagi da Covid-19 con quella precedente.

Intanto i dati attuali: "Siamo a 156 trinesi positivi al Covid-19, 22,89 positivi ogni mille abitanti, uno dei dati più bassi della provincia e dei positivi circa il 75 per cento è asintomatico". Il report dell’Asl Alessandria: "Nel corso della riunione della rappresentanza dei sindaci dell’Asl alessandrina è stato presentato l’aggiornamento della situazione del contagio nella nostra Asl, con un confronto dei dati Covid-19 nei periodi di picco delle varie ondate. La prima settimana di gennaio 2022 ha riscontrato 6.614 positivi su tutto il territorio dell’Asl Alessandria, mentre nella prima settimana del dicembre 2020 c’erano 904 casi, eseguendo più o meno lo stesso numero di tamponi. Ma il dato più interessante è questo: con circa sette volte tanto di positivi in più attuali, i ricoveri in terapia intensiva nell’Asl Alessandria sono passati da 33 di dicembre 2020 a 17 di gennaio 2022, in media intensità da 411 a 151, in terapia semi intensiva da 57 a 28, in degenza da 43 a zero, mentre i decessi sono scesi da 76 a 7. C’è un abisso di differenza nei dati. Teniamo conto che nel dicembre 2020 non avevano nessun vaccinato, oggi la media dell’Asl Alessandria è dell’85 per cento di vaccinati a cui aggiungere chi ha contratto il virus, quindi si ha una copertura del 90 per cento. Quindi i vaccini servono, in maniera enorme".

Pane fa poi un confronto fra le differenze dalle precedenti ondate di positivi: "A novembre-dicembre 2020, quando raggiungemmo un numero analogo di soggetti positivi a quelli attuali, i trinesi in ospedale erano una quindicina e molti erano a casa a fare ossigenoterapia e con sintomi molto marcati. Oggi nessuno è in ospedale, e nessuno sta ricevendo ossigenoterapia a casa. Le differenze sono enormi. Il vaccino anti Covid-19 funziona, il vaccino non immunizza dal virus, ci si può contagiare lo stesso, ma la grande differenza è che se si è vaccinati si riduce in maniera enorme il rischio di stare male fortemente, si riduce tantissimo il rischio di ospedalizzazioni e anche di esiti nefasti. La situazione non è così drammatica come dipinta da certi media televisivi. Buona parte della popolazione è vaccinata e chi diventa positivo ha così effetti più blandi, nella stragrande maggioranza dei casi. Quindi, lo ripeto, il vaccino non immunizza dal Covid-19, non impedisce di diventare positivi, può ridurre questa possibilità tra vaccinati, ma soprattutto sterilizza le forme gravi a cui avevamo assistito nelle passate ondate".

Il sindaco prosegue: "Rispetto al picco di positivi del novembre-dicembre 2020, oggi stiamo vivendo una situazione molto diversa, seppur con tanti positivi. Ora le difficoltà sono sui tamponi perché se ne stanno facendo troppi, in alcuni casi anche da parte di chi non dovrebbe nemmeno farlo. Un intasamento sui tamponi che fa sì che si fatichi ad uscire dal periodo di quarantena perché facendo troppi tamponi tutti i giorni, i tempi si dilatano e chi deve fare il tampone di guarigione ha tempi più lunghi. Quindi ai trinesi dico di stare tranquilli, ma sempre attenti alle regole per evitare ulteriori contagi. Come detto, la situazione per fortuna è diversa, vuoi per le tante vaccinazioni, vuoi per la variante Omicron che si diffonde più facilmente ma è meno aggressiva, tenendo conto che fra dicembre e gennaio non abbiamo subito restrizioni da lockdown come l’anno precedente, quindi quest’anno abbiamo avuti più contatti, e il virus con oltre un milione di tamponi al giorno in Italia lo si trova in misura maggiore. Con questo non minimizzo la situazione, sia chiaro, ma vorrei che non fosse nemmeno fatto terrorismo. Le restrizioni dello scorso anno i vaccinati non le stanno vivendo, chi non è vaccinato invece sta incontrando maggiori restrizioni, questo perché corre di più il rischio di essere contagiato".

Sui No Vax: "Bisogna fare un distinguo. C’è chi è un No Vax convinto, quelli definibili come terrapiattisti, che credono nel grande complotto, che pensano che venga iniettato chissà quale strano siero, chi preferisce la cura, molto più costosa, al vaccino, molto più economico. Questi non sono convincibili. Ci sono anche quelli che prima dicevano che serve l’obbligo vaccinale ed ora che è stato inserito per gli over 50 anni, si lamenta di questo. Incomprensibili. C’è una fetta limitata di popolazione che influenza chi è più debole psicologicamente e lo induce a non vaccinarsi. A parte i veri No Vax, gli altri si possono convincere a vaccinarsi, ma senza prenderli di petto, bisogna parlare con tranquillità a queste persone per far loro capire che è giusto vaccinarsi, e questo passaggio è giusto che lo facciano i medici di famiglia, quelli a cui tutti noi ci affidiamo. A Trino abbiamo tanti vaccinati proprio perché i medici di famiglia hanno convinto delle persone che ho visto arrivare al centro vaccinale spaventate dall’iniezione. Parlando e fugando i loro dubbi, li si convince. A chi poi si rifiuta di firmare il consenso informato, va detto che quella non è un’autorizzazione ad assumere la vaccinazione, perché il consenso informato è una tutela da parte dello Stato verso la persona".

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