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La scoperta

Ritrovato un documento storico sul trinese Giacinto Andreone

L'uomo aveva combattuto nell'esercito napoleonico

Documento storico Trino

Il documento ritrovato dai discendenti di Andreone

Un ritrovamento storico porta alla luce l’attestazione della consegna della medaglia di Sant’Elena al trinese Giacinto Andreone, al servizio di Napoleone tra il 1792 e il 1815.

Della scoperta parla lo storico trinese Pier Franco Irico, che illustra come due concittadini abbiano ritrovato il documento. "E’ interessante e singolare cosa hanno scoperto Gian Piero Bertolino e Sabrina Martinotti rovistando in un vecchio armadio di casa. Hanno trovato un documento storico importante che attesta che un loro avo, Giacinto Andreone, nato nel 1774 e morto nel 1860, aveva partecipato a diverse campagne militari nelle file dell’esercito napoleonico nel periodo tra il 1792 e il 1815. La carta, vergata in francese, ha come intestazione: 'Medaille de Sainte Helene (Medaglia di S. Elena), istituita da Sua Maestà Napoleone III. Napoleone I ai suoi compagni di gloria l’ultimo pensiero, S. Elena 5 maggio 1821 (giorno della morte di Napoleone in esilio sull’isola). Il Grande Cancelliere dell’Ordine Imperiale della Legione d’Onore, certifica che Andreone Giacinto in Vercelli, avendo servito durante il periodo dal 1792 al 1815, ha ricevuto la medaglia di S. Elena. Duc de Plaisance'".

Irico prosegue: "La firma è del Duca di Piacenza, probabilmente Anne Charles Lebrun (1775-1859), secondo duca di Piacenza, titolo istituito da Napoleone Bonaparte nel 1808. Il documento trovato non porta alcuna data ma storicamente si sa che esso fu concesso agli ex-soldati che avevano combattuto nell’esercito napoleonico solo dopo il 12 agosto 1857 dal nipote Napoleone III, da cinque anni imperatore dei francesi. Ai vecchi soldati della Grande Armèe fu data anche una pensione annua di 400 franchi. A tal fine Napoleone I lasciò la metà del proprio patrimonio privato, stimato in 200 milioni di franchi, da dividersi tra i suoi fedeli. Il documento era anche accompagnato da una medaglia con, da un lato, il profilo di Napoleone e la scritta: Napoleon I Empereur, e nel retro un’altra scritta. Purtroppo la medaglia ancora non è stata trovata, ma i nostri due concittadini non disperano. Il documento fu una “invenzione” di Napoleone III che in questo modo voleva ricordare le imprese gloriose del Primo Impero Francese con le battaglie vinte in mezza Europa. Il trinese Andreone probabilmente partecipò a molte di queste battaglie e, ritornato a Trino, si sposò il 15 aprile 1815 con Arcangela Pollone che però morì due anni dopo lasciando il marito e due figli. Andreone si risposò poi con Antonia Martinotti. Un figlio di Andreone, Vincenzo, si sposò nel 1840 con Domenica Zanino da cui ebbe sei figli, tra cui quattro maschi. Uno di loro, Giuseppe (1850-1943), detto Gep Fumela, gestì una nota trattoria in via San Pietro 26".

Irico conclude: "Gian Piero Bertolino e Sabrina Martinotti, che in seguito hanno informato del ritrovamento gli altri due cugini Danilo Martinotti e Domenica Martinotti, sorella di Sabrina, conserveranno con geloso affetto l’originale del documento, facendo dono di una copia al museo “Gian Andrea Irico” di piazza Garibaldi".

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