cerca

Nucleare

Trino: "Il problema scorie ce l'abbiamo già in casa e vogliamo risolverlo"

La replica del sindaco Pane al convegno di Legambiente

Daniele Pane

Daniele Pane, sindaco di Trino

"Lancio un appello a Legambiente: fate cultura ambientalista costruttiva e non distruttiva, aiutate a portare avanti il percorso di individuazione del sito che ospiti il deposito nazionale per le scorie radioattive fra i 67 siti individuati dalla Cnapi, fatelo in modo costruttivo". Il sindaco Daniele Pane replica agli interventi avvenuti durante la serata organizzata da Legambiente a Trino.

"Non ero presente per impegni istituzionali precedentemente presi, ma ho visto la serata di Legambiente a posteriori", afferma. La puntualizzazione sul seminario: "Ho fatto domanda a Sogin per portare all’attenzione di tutti il punto di vista non solo dei 67 siti individuati dalla Cnapi ma anche di chi il problema scorie ce l’ha in casa e lo vuole risolvere". La candidatura di Trino: "Non ho candidato il nostro territorio ad ospitare il deposito nazionale, ho detto che, a valle di tutte le richieste degli altri di rivedere la Cnapi, ora si rivedano i criteri per tutti, non solo per i 67 siti, ma anche per altri territori, come Trino". I soldi da deposito nazionale e parco tecnologico: "Sul prendere i soldi e reggere il Comune, se altri in passato lo hanno fatto non lo so, su presente e futuro, il mio mandato scade fra un anno e mezzo e se anche mi ricandidassi e vincessi, che è un’ipotesi, i soldi del deposito e del parco arriverebbero solo dopo la fine del mio eventuale secondo mandato. Ricordo poi a chi mi accusa, che non svendo niente a nessuno e che a Trino ci vivo con la mia famiglia". 

E aggiunge: "Godio parla dei criteri di alluvionabilità di Trino ma in realtà ci sono dove si trovano ora i rifiuti, alla “Fermi”. Godio decida dove può andare bene oppure no il deposito nazionale. I problemi del territorio italiano si possono superare con una tecnologia che permetta di stoccare anche dove non c’è la perfezione. Quando Godio parla di falda, gli ricordo che anche per realizzare la Pedemontana c’era questo problema, si è rivisto il progetto e si è realizzata l’opera. Non sono un tecnico e non conosco quali siamo le competenze professionali di Godio, ma i problemi di falda e di territorio i tecnici possono verificare se e come superarli". Pane prosegue: "A Umberto Lorini ricordo che Sogin mi ha legittimato ad intervenire, non è certo lui che può decidere chi può parlare o meno. Definisce manfrina la procedura di trasparenza: è una legge pubblica in vigore da anni, se non la reputa idonea poteva chiedere di modificarla".

"Ad Alessandro Portinaro ricordo che tutti i 67 siti candidati hanno detto di no, io sono arrivato dopo queste affermazioni, quindi chiedere di revisionare per tutti, anche per Trino, non inquina nulla. Sulla questione democratica da lui sollevata, non mi pare la persona più adatta a farlo dal momento che è stato consigliere di amministrazione di Sogin negli anni in cui era sindaco. Il suo doppio ruolo di consigliere di Sogin e di sindaco è stato pericoloso: non so se lui per entrare nel Cda di Sogin aveva chiesto il mandato alla sua giunta per fare gli interessi del Comune di Trino, di sicuro quando era nel Cda faceva gli interessi di quell’azienda, com’è corretto. Affermare che io abbia fatto una richiesta senza alcun mandato di giunta o consiglio e che sia stato un atto di violenza e grave del rispetto delle competenze delle istituzioni, non penso possa essere lui a dirlo che per primo. Da sindaco eletto ho il mandato a priori di rappresentare Trino, ma non ho candidato questo territorio ad ospitare il deposito, cosa per la quale sì avrei avuto bisogno di un mandato di giunta e consiglio. Sul nucleare poi sono sempre stato trasparente, da quando ero assessore della giunta Felisati a oggi, non sono mai stato contrario a questa tecnologia".

Pane termina: "L’iter del fotovoltaico a Leri Cavour è iniziato quando mi sono insediato, anzi, prima c’era l’iter di un’idea per realizzare una pista per auto elettriche di cui si era fregiato Portinaro in campagna elettorale e per la quale invece non si è fatto nulla. Non ho detto che se serve altro terreno agricolo per fare il deposito lo prenderemo, il Comune di Trino non lo fa, se si decidesse di farlo qui, sarebbe lo Stato a prendersi il terreno necessario. Se il territorio di Trino fosse ipoteticamente scelto per realizzare il deposito, attiverei un processo di condivisione con tutta la cittadinanza andando anche ad attivare strumenti come un referendum cittadino e un confronto pubblico coi trinesi".

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500