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Il caso

Trino: altre dimissioni nel consiglio d'amministrazione dell'ex Ipab

Anche i consiglieri di nomina comunale hanno rinunciato alla carica

Casa di riposo Trino

Si sono dimessi i consiglieri di nomina comunale dell’Azienda pubblica di servizi alla persona “Sant’Antonio Abate” di Trino, l’ex Ipab, Maria Correzzola, che era vice presidente, e Paolo Guttardi. Il Consiglio d’amministrazione resta quindi formato ancora da tre consiglieri.

Infatti Maurizio Chiocchetti aveva rassegnato le proprie dimissioni da presidente ad inizio ottobre, delle quali il Cda aveva preso atto, ma rimane comunque consigliere. Al momento nel Consiglio d’amministrazione rimangono quindi Chiocchetti e i due consiglieri, membri nati, rappresentativi delle Confraternite del Santissimo Sacramento e di San Lorenzo, i priori Gianni Casula e Gianni Gennaro. Il sindaco Daniele Pane sulle dimissioni di Correzzola e Guttardi commenta: "Ne prendo atto e unitamente alla giunta e ai consiglieri della “Sant’Antonio Abate” rimasti in carica faremo le valutazioni del caso nei prossimi giorni".

Chiocchetti è un consigliere nominato dalla Regione Piemonte, Correzzola e Guttardi dal sindaco Pane con linee di mandato votate dal Consiglio comunale. I cinque componenti del Cda avevano in seguito nominato il presidente e il vice presidente al loro interno. Le strade da percorrere: a questo punto Pane dovrebbe aprire un bando a cui candidarsi per il ruolo di consigliere e nominare così due nuove persone nel Cda dell’ex Ipab. A meno che Correzzola e Guttardi, o almeno uno dei due, ci ripensino e ritirino le dimissioni, restando in carica. Se solo uno dei due consiglieri di nomina comunale ritirasse le dimissioni, il sindaco dovrebbe comunque aprire il bando per sostituire il consigliere mancante. I tempi del bando comunale sono piuttosto ridotti, circa un mese, notevolmente inferiori a quelli della nomina regionale, che, ad oggi, non si rende necessario rinnovare con la permanenza di Chiocchetti nel Cda.

All’orizzonte quindi per ora non c’è nessun rischio commissariamento. Nel frattempo il Consiglio d’amministrazione può proseguire la propria attività con i tre consiglieri rimasti in carica. In linea teorica e pratica potrebbero anche essere nominati il nuovo presidente e vice presidente fra i tre, o eventuali quattro, consiglieri in carica, ma per garbo istituzionale è quasi certo che si attenderà di avere il quadro dei consiglieri in carica completo. Se Correzzola e Guttardi restassero in carica, il Cda dovrebbe comunque tornare a nominare il presidente.

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