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Borgo Vercelli

La premiére nazionale del film “Lupo Bianco” al Movie Planet

"Circa 3 milioni e 400 mila studenti potranno vedere il lungometraggio"

Borgo Vercelli presentazione film Lupo Binaco

Emanuele Olmo, Mario Demagistri, Carlo Olmo, Angela Oliviero

Borgo Vercelli: la premiére nazionale del film “Lupo Bianco”, ispirato alla biografia del filantropo Carlo Olmo, al Movie Planet domenica 7 novembre, con ingresso al cinema su invito alle 9,45. Previste presentazione e proiezione del lungometraggio girato nella città di Vercelli e nella provincia. “Sono onorato di poter ospitare la prima del film – commenta il sindaco di Borgo Vercelli Mario Demagistri – è un momento unico nella nostra provincia dalla risonanza internazionale”. Ci saranno poi altre repliche di “Lupo Bianco” a Lecco, Catania e Roma. Non solo: “Il film, vincitore della categoria ‘International Starlight Cinema Award’ al Festival di Venezia, ha il patrocinio del Miur – precisa l’avvocato Olmo – Circa 3 milioni e 400 mila studenti in tutta Italia potranno vedere il lungometraggio, a partire dai comprensivi della provincia di Vercelli”. Inoltre, dall’anno prossimo vi sarà la distribuzione di “Lupo Bianco” in 160 sale italiane come programmazione di cinema.

Il film, nato da un’idea di Diego Cammilleri, è prodotto dalla CinemaSet di Antonio Chiaramonte con la regia di Tony Gangitano e con la sceneggiatura di Stephanie Beatrice Genova e Alessandro Ferrara. Le musiche sono di artisti vercellesi: Serena Rubini, Francesco Cilione, Silva Poy e Marco Giva. Nel cast figurano attori quali Sebastiano Somma, Morgana Forcella, Remo Girone e Vincent Riotta. Tra gli attori emergenti del film (che ripercorre la vita del filantropo, compresa l’attività benefica svolta durante la pandemia) c'è anche Emanuele Olmo: “Nel mio caso specifico – racconta - sono andato a interpretare un medico che ha vissuto la tragedia Covid. La cosa più interessante è stata il doversi informare non solo su quelle che sono state le tecniche di salvataggio delle persone, ma anche sulle emozioni e sulle esperienze che i medici hanno dovuto vivere in prima persona”. Pertanto, per Emanuele Olmo è stata “un’esperienza molto forte sia dal punto di vista professionale che personale e questo film va a mostrare anche sotto un aspetto documentaristico un importante spaccato”. Il film, infatti è anche dedicato alla memoria dei tre medici vercellesi morti durante la pandemia Francesco Barillà, Luciano Bellan e Giovanni Canavero.

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