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A scuola di dono

Trino: il Liceo artistico vincitore del concorso nazionale Fidas

Un gioco da tavolo per promuovere corretti stili di alimentazione

Liceo artistico Trino

Il tabellone del gioco da tavolo

Verrà consegnato lunedì prossimo 25 ottobre, alle 10,30 al Palazzo Paleologo, il premio al liceo artistico “Ambrogio Alciati” di Trino che è risultato vincitore del concorso nazionale della Fidas.

Ancora un grande successo per Trino, un importante traguardo raggiunto dalla pluriennale collaborazione tra il liceo artistico “Alciati” e la Fidas trinese. Nell’anno scolastico 2018-2019 il presidente dei donatori di sangue Gabriele Zaldera contattò i docenti del liceo per realizzare dei pannelli decorativi per la nuova sede di piazza Ai Martiri dei Lager e, apprezzando i lavori degli studenti, propose la partecipazione alla prima edizione del concorso “A scuola di dono”. A livello locale venne riconosciuto un premio a Giulia Totaro e fu realizzata una campagna pubblicitaria con gli elaborati di Valentina Vasco, mentre le tavole di altri studenti furono riprodotte in un suggestivo calendario. Successivamente, a livello regionale, l’Associazione Donatori di Sangue del Piemonte premiò il lavoro di Fjorela Deraj.

Liceo artistico

Nell’anno scolastico 2019-2020 il consigliere dell’Associazione Donatori di Sangue del Piemonte Giorgio Gozzelino propose alla scuola la partecipazione alla seconda edizione, questa volta a livello regionale, del concorso “A scuola di dono”. L’elaborazione del progetto è stata lunga e difficoltosa, a causa delle lunghe interruzioni dovute alla pandemia, ma studenti e docenti non si sono arresi, ottenendo ancora una volta risultati soddisfacenti e distinguendosi anche a livello nazionale. Venerdì 24 settembre, nel corso del 59° Congresso Nazionale della Federazione, tenutosi ad Aosta, sono stati ufficializzati i nomi dei vincitori: gli studenti della classe 5^ C della sede di Trino del liceo artistico indirizzo design sono stati premiati nella categoria scuola secondaria con il progetto del gioco da tavolo “Stounhedz”.

A partire dal tema “Prendersi cura di se stessi e del proprio stato di salute per poter essere d’aiuto agli altri” sono state elaborate riflessioni e idee sull’importanza della corretta alimentazione per lo stato di salute di un donatore di sangue e sulla necessità di trasmettere questa consapevolezza alle altre persone sin dalla loro più tenera età, contrastando allo stesso tempo i disturbi alimentari che spesso colpiscono i più giovani. Quindi si è pensato ad un gioco da tavolo per bambini, da realizzare anche in formato travel, da viaggio. Si tratta del gioco è StoʊnHedz, suono che corrisponde alle parole stone e heads e richiama il significato di Teste di Pietra, cioè teste pensanti, in grado di elaborare pensieri non deteriorabili. Inoltre il termine stone fa riferimento al nome del materiale ecosostenibile scelto per realizzare il gioco in tutte le sue componenti, ovvero la stone paper, alternativa ecologica alla carta tradizionale, realizzata con polvere di pietra, composta all'80 per cento di carbonato di calcio, ampiamente diffuso in natura, specialmente in una grande varietà di rocce, e al 20 per cento di polietilene ad alta densità. Lo scopo del gioco è di ritornare alla casella di partenza con il miglior stato di salute possibile, dopo una ricerca di alimenti sani, lungo mutevoli e insidiosi percorsi di strade asfaltate attraverso una metropoli moderna.

Liceo artistico

La confezione, con un volume ed una dimensione tascabile, una volta aperta diventa un tabellone su cui disporre le tessere mobili del labirinto nel quale si muoveranno le pedine dei giocatori. La scatola contiene tutti gli elementi del gioco: il tabellone, le pedine, le carte da gioco, le tessere fisse e mobili, i punti salute, tutti decorati con colori vivaci come giallo, arancione, rosso, verde, azzurro. "L’ottimo risultato raggiunto non è solo la ricompensa per il lungo lavoro di studenti e docenti, ma è anche la conferma che la collaborazione tra enti e istituzioni di fronte a un obiettivo comune si rivela vincente -spiega il professor Ugo Iovino - Si sottolinea l’alto valore dell’iniziativa per la formazione e la sensibilizzazione dei giovani verso tematiche non sempre facili da proporre, con l’auspicio che possa avere la più ampia diffusione possibile per avvicinare le nuove generazioni a un corretto stile di vita e far conoscere le attività di persone che prestano tempo e lavoro gratuitamente per finalità di interesse generale. Gli studenti del liceo, attraverso questa esperienza, hanno acquisito competenze specifiche del loro indirizzo di studi e di cittadinanza attiva, che potrebbero essere condivise in forma di apprendimento tra pari".

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